A settembre 2026 i prestiti a famiglie e imprese crescono del 3,7% su base annua. Prosegue il trend positivo del credito, sostenuto da investimenti e consumi.
Prosegue il rafforzamento del mercato del credito in Italia. Secondo i dati diffusi dall’ABI, a settembre 2026 il totale dei prestiti a imprese e famiglie è aumentato del 3,7% su base annua, in accelerazione rispetto al +3,5% registrato ad agosto. Si consolida così il trend positivo avviato nel marzo 2025, che continua a sostenere investimenti, consumi e attività produttive.
L'incremento conferma una dinamica favorevole sia per il comparto delle famiglie sia per quello delle imprese. Per le famiglie si tratta del ventunesimo mese consecutivo di crescita dei finanziamenti, mentre per le imprese l'espansione prosegue da quindici mesi consecutivi, segnalando una domanda di credito ancora vivace nonostante il contesto economico caratterizzato da incertezze internazionali e trasformazioni strutturali.
Nel dettaglio, ad agosto 2026 i prestiti alle imprese hanno registrato un aumento del 4,2% su base annua, evidenziando una crescita più sostenuta rispetto alla media generale. Il dato riflette il recupero degli investimenti produttivi e la necessità delle aziende di finanziare processi di innovazione, digitalizzazione e transizione energetica.
Anche i finanziamenti alle famiglie continuano a mostrare una dinamica positiva, con una crescita del 2,9% ad agosto. A sostenere il comparto contribuiscono soprattutto la ripresa della domanda di mutui e il miglioramento della fiducia dei consumatori, favoriti da condizioni finanziarie più favorevoli rispetto agli anni precedenti.
L'andamento del credito rappresenta un indicatore significativo dello stato di salute dell'economia nazionale. La crescita simultanea dei prestiti a famiglie e imprese segnala infatti una maggiore propensione agli investimenti e ai consumi, elementi essenziali per sostenere l'attività economica e la competitività del sistema produttivo.
I dati di settembre confermano dunque una fase di consolidamento del mercato creditizio italiano, con il settore bancario che continua a svolgere un ruolo centrale nel supportare la crescita dell'economia reale.
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