L’iperammortamento va esteso ai software cloud in abbonamento: per Nocivelli è essenziale aggiornare il perimetro del decreto per sostenere davvero la trasformazione digitale.
Economia
Le imprese italiane aumentano l’uso dei derivati per coprire il rischio di tasso, stabilizzando oneri finanziari in una fase di volatilità e rialzo dei costi del credito.
Industria 5.0 accelera investimenti in tecnologie digitali, sostenibilità ed efficienza: per il leasing cresce la domanda di beni avanzati e soluzioni integrate hardware‑software.
Il debito globale tocca nuovi record secondo IIF, mentre i mercati mostrano resilienza. Resta però il dubbio sulla sostenibilità e sulla solidità dell’ottimismo prevalente.
La BCE segnala l’allontanamento dallo scenario base e un aumento del rischio di nuovi rialzi dei tassi, a causa di pressioni inflazionistiche ancora persistenti.
Sviluppo Competenze sostiene le PMI del Mezzogiorno nell’acquisizione di servizi per accrescere le competenze del personale e affrontare innovazione e transizione verde e digitale.
Tassi di riferimento per maggio 2026 relativi alle operazioni di credito agevolato, utili al calcolo delle condizioni applicabili ai finanziamenti assistiti da misure pubbliche.
Transizione 5.0: il MIMIT comunica l’avvenuta ricezione degli avvisi relativi alle pratiche tecnicamente ammissibili, avviando la fase successiva dell’iter.
Il Consiglio dei M 173 approva il DL Piano Casa, il DL Carburanti III e il decreto sulla trasparenza salariale, intervenendo su emergenza abitativa, prezzi dei carburanti e parità retributiva.
Giorgetti presenta il DFP 2026: deficit in calo senza misure restrittive, margini limitati e forte incertezza globale tra energia, geopolitica e nuove regole UE.
La ZES Unica accelera gli investimenti nel Mezzogiorno: il leasing diventa leva strategica per accedere agli incentivi, innovare e sostenere la crescita delle imprese.
Il Check-up Mezzogiorno 2025 mostra un Sud in ripresa: investimenti, export e occupazione crescono. La sfida ora è trasformare il rimbalzo in sviluppo stabile.
Nell’audizione sul DFP 2026, Istat segnala rallentamento del Pil, salari reali ancora deboli e rischi da energia e credito, delineando uno scenario più fragile.
Bankitalia: i pagamenti digitali accelerano l’economia italiana, favorendo produttività, inclusione finanziaria e maggiore efficienza del sistema.
Il CdM approva il DFP 2026: crescita rivista allo 0,6%, deficit in aumento nel triennio e debito ancora condizionato.
A marzo 2026 i prestiti a famiglie e imprese crescono del 2,4% annuo, in accelerazione. Famiglie +2,6% (15° mese), imprese +1,8% (9° mese). Dati ABI. Marzo 2026