Deloitte rileva un aumento della maturità digitale e dell’adozione dell’IA: il divario dell’Italia con l’Ue si riduce grazie a investimenti e accelerazione tecnologica.
Redazione
I ritardi nei pagamenti in Italia penalizzano la liquidità delle PMI: le grandi imprese rinviano sistematicamente le scadenze, scaricando costi e rischi sui fornitori.
Giorgetti informa il Consiglio dei Ministri sulla richiesta all’Ue di attivare la flessibilità per energia e difesa, evidenziando la necessità di maggiori margini fiscali.
Il DL 157/2026 proroga lo sconto sul gasolio e accelera le autorizzazioni per attività energetiche strategiche, con Commissario e subcommissario ad acta.
La BCE porta i tassi al 2,5% e conferma una linea di vigilanza sui rischi legati allo shock energetico, mantenendo un approccio prudenziale alla stabilità.
La riforma Ue degli appalti introduce la preferenza europea per rafforzare competitività, sicurezza delle forniture e reciprocità con i Paesi terzi.
Produzione industriale in lieve recupero a luglio: +0,7% su giugno, con segnali di stabilizzazione nei settori più dinamici.
Il BNPL cresce rapidamente in Italia: utenti digitali, redditi medio‑alti e uso online spingono il mercato, mentre la direttiva CCD2 rafforza tutele e controlli.
La manifattura italiana mostra solidità nel 2026: imprese fiduciose, investimenti in automazione e digitale, supply chain resiliente e export in forte rilancio.
L’economia italiana cresce moderatamente, con domanda interna solida, banche robuste e un debito pubblico in aumento che resta la principale sfida macroeconomica.
Il credito d’imposta 4.0 spetta all’impresa utilizzatrice del bene in leasing, con decorrenza da messa in funzione e interconnessione e nel rispetto della facoltà di riscatto.
L’elenco degli Orientamenti e Raccomandazioni delle Autorità UE offre una sintesi aggiornata della guidance EBA, ESMA ed EIOPA, supportando convergenza e coerenza della vigilanza nel mercato finanz...
Via libera della Bce a UniCredit per il “Danish compromise”: l’autorizzazione vale un beneficio di circa 52 punti base sul Cet1 consolidato del secondo trimestre 2026.
A Cernobbio Giorgetti evidenzia il nodo strutturale dell’energia: il divario del 23% nei costi elettrici rispetto all’Ue penalizza investimenti, innovazione e competitività delle imprese italiane...
A Cernobbio Giorgetti segnala un possibile Pil vicino all’1%, evidenziando un quadro economico in lieve miglioramento secondo le stime governative.
Settembre 2026: tassi di riferimento aggiornati con BOT al 2,693% e rendimenti lordi al 3,508%, parametri utili per le operazioni di credito agevolato.