Istat: nel 2024 migliorano risultati economici e redditività delle imprese, con crescita del valore aggiunto e una maggiore capacità di generare profitti.
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Nel secondo trimestre 2026 migliorano i conti pubblici, ma le famiglie registrano un calo del potere d’acquisto e della propensione al risparmio.
Pil +0,2% nel secondo trimestre 2026: crescita confermata, trainata dai consumi. Sale la pressione fiscale mentre diminuisce il potere d’acquisto delle famiglie. Lo dice Istat.
Si registrano incrementi in valore dell’1,3% sul mercato interno (-0,4% in volume) e del 2,3% su quello estero (+2,5% in volume).
La spesa in R&S cresce nel 2024 (+5,6%), trainata dalle Università, mentre le Pmi frenano; nel 2025 atteso calo nelle imprese e aumento nel pubblico.
L’Istat analizza l’innovazione nelle imprese nel triennio 2022‑2024, evidenziando investimenti, digitalizzazione e dinamiche competitive nei diversi settori.
Pil in crescita ma con inflazione in accelerazione; produzione industriale in ripresa e mercato del lavoro in miglioramento, con occupati in aumento. Lo dice l'Istat.
Istat: a giugno 2026 servizi in crescita e industria in lieve calo; quadro stabile con differenze settoriali.
Istat diffonde la stima preliminare del Pil II trimestre 2026: crescita moderata, sostenuta da servizi e industria, mentre l’export rallenta e i consumi mostrano segnali di stabilizzazione.
Inflazione in calo a luglio al 2,8%, con carrello stabile; rallenta la dinamica dei prezzi e si consolida la fase di moderazione, sostenendo il potere d’acquisto delle famiglie.
Istat rileva a maggio 2026 un aumento della produzione nelle costruzioni, sostenuto da cantieri infrastrutturali e interventi residenziali, confermando il trend positivo del settore.
L’economia USA cresce a ritmi sostenuti, mentre area euro rallenta per gli shock energetici. Italia +0,3% nel primo trimestre; inflazione e costi produttivi restano elevati, con margini in calo.
Istat rileva a maggio un calo della produzione industriale dello 0,3%, mentre su base annua cresce dell’1,1%, confermando un quadro di attività debole ma con segnali di tenuta.
Istat conferma l’aumento dell’inflazione a maggio: il tasso sale al 3,2%, spinto soprattutto dai beni energetici e dai servizi.
Nel 2025 l’agricoltura cresce dello 0,3%, valore aggiunto stabile e occupazione in calo. Istat segnala dinamiche positive di prezzo ma forti differenze territoriali.
Istat segnala ad aprile un aumento dello 0,5% della produzione industriale su base mensile e dell’1,3% su base annua, confermando un quadro in miglioramento.