L’economia italiana cresce moderatamente, con domanda interna solida, banche robuste e un debito pubblico in aumento che resta la principale sfida macroeconomica.
Economia
Via libera della Bce a UniCredit per il “Danish compromise”: l’autorizzazione vale un beneficio di circa 52 punti base sul Cet1 consolidato del secondo trimestre 2026.
Bankitalia pubblica i dati della seconda indagine sull'alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale delle piccole imprese in Italia.
A Cernobbio Giorgetti evidenzia il nodo strutturale dell’energia: il divario del 23% nei costi elettrici rispetto all’Ue penalizza investimenti, innovazione e competitività delle imprese italiane...
Urso: “Nuovo strumento per accompagnare il settore verso la mobilità sostenibile”.
A Cernobbio Giorgetti segnala un possibile Pil vicino all’1%, evidenziando un quadro economico in lieve miglioramento secondo le stime governative.
Fase di precompilazione dal 24 settembre e apertura dello sportello dal 7 ottobre 2026.
Settembre 2026: tassi di riferimento aggiornati con BOT al 2,693% e rendimenti lordi al 3,508%, parametri utili per le operazioni di credito agevolato.
Le Pmi europee lanciano l’Agenda per la crescita; Camisa richiama lo spirito dei Trattati di Roma e sollecita politiche UE più vicine alle imprese.
La riforma incentivi concentra il sostegno su cinque strumenti, rafforzando il ruolo del leasing negli investimenti produttivi tramite Nuova Sabatini e Fondo per la crescita sostenibile.
Definiti termini e modalità per accedere agli Investimenti sostenibili 4.0, con apertura alle domande e criteri operativi per la selezione dei progetti innovativi e green delle imprese.
Inflazione Eurozona al 3,3% ad agosto, con energia ancora principale driver dei prezzi; pressioni persistenti mantengono la BCE su linea restrittiva.
Istat: nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,2% su base congiunturale e dell’1,0% su base annua, confermando la stima preliminare. Segnali di stabilità grazie ai servizi e a un mercato del la...
RTTI 2.0 cresce leggermente a giugno (+0,1%) e chiude il 2° trimestre con +0,2%, grazie a servizi e costruzioni. Migliorano le attese delle grandi imprese, ma i costi restano il principale freno.
La BCE diffonde la prova di stress inversa 2026: individuati gli shock geopolitici minimi che potrebbero ridurre la resilienza bancaria, con focus su energia, supply chain e rischio sovrano.
Istat diffonde la stima preliminare del Pil II trimestre 2026: crescita moderata, sostenuta da servizi e industria, mentre l’export rallenta e i consumi mostrano segnali di stabilizzazione.