L’indagine BCE presso gli esperti di previsione indica inflazione in ulteriore calo, crescita moderata e condizioni finanziarie in graduale normalizzazione nel terzo trimestre 2026.
La BCE ha pubblicato i risultati dell’indagine SPF (Survey of Professional Forecasters) per il terzo trimestre 2026, che offre una fotografia aggiornata delle aspettative macroeconomiche degli analisti europei. Le valutazioni confermano un quadro di inflazione in progressiva moderazione, una crescita debole ma stabile e condizioni finanziarie in graduale normalizzazione.
Gli esperti prevedono una discesa dell’inflazione complessiva nei prossimi trimestri, sostenuta dal rallentamento delle componenti energetiche e alimentari e da una dinamica salariale meno intensa. Le aspettative di medio periodo restano ancorate al target BCE, segnalando fiducia nella trasmissione della politica monetaria.
Previsioni inflazione:
Gli esperti partecipanti allo SPF BCE del terzo trimestre 2026 prevedono una ulteriore moderazione dell’inflazione nei prossimi trimestri, con un ritorno graduale verso il target del 2% nel medio periodo.
Inflazione a breve termine — attesa in calo grazie alla normalizzazione dei prezzi energetici e alimentari e al rallentamento delle pressioni salariali.
Inflazione di medio periodo — le aspettative restano ancorate al 2%, segnalando fiducia nella trasmissione della politica monetaria.
Inflazione core — prevista in progressiva discesa, sostenuta da domanda interna contenuta e condizioni finanziarie più stabili.
indebolimento delle spinte sui costi;
miglioramento delle catene di approvvigionamento;
effetti cumulati della politica monetaria restrittiva;
dinamiche salariali meno intense rispetto al 2025.
Il quadro delineato dagli analisti suggerisce un’inflazione che continua a convergere verso livelli più coerenti con la stabilità dei prezzi, in un contesto macroeconomico ancora fragile ma in progressivo riequilibrio.
Le proiezioni indicano una crescita moderata, frenata dalla domanda interna contenuta e da un contesto globale ancora incerto. Tuttavia, gli esperti non prevedono un deterioramento significativo dell’attività economica, grazie alla resilienza del mercato del lavoro e al graduale miglioramento della fiducia delle imprese.
Previsioni crescita:
Gli esperti che partecipano allo SPF BCE del terzo trimestre 2026 delineano un quadro di crescita moderata, frenata da domanda interna debole ma sostenuta dalla resilienza del mercato del lavoro e da un progressivo miglioramento della fiducia economica.
Crescita a breve termine — prevista debole, con consumi ancora contenuti e investimenti frenati dall’incertezza globale.
Medio periodo — atteso un graduale rafforzamento, favorito dalla normalizzazione delle condizioni finanziarie e dal miglioramento delle catene di approvvigionamento.
Settori trainanti — servizi e attività ad alta intensità di lavoro continuano a sostenere il PIL, mentre l’industria mostra segnali di stabilizzazione.
domanda interna ancora prudente;
condizioni creditizie in lento miglioramento;
stabilità del mercato del lavoro;
riduzione delle pressioni sui costi produttivi.
Il quadro delineato dagli analisti suggerisce una crescita che rimane debole ma non recessiva, con prospettive di consolidamento nel 2027 se la normalizzazione finanziaria proseguirà.
Le condizioni finanziarie nell’area euro risultano in miglioramento, con un allentamento delle tensioni sui mercati e una progressiva stabilizzazione dei rendimenti. Gli analisti ritengono che la politica monetaria BCE stia producendo effetti coerenti con l’obiettivo di riportare l’inflazione verso il 2%.
Condizioni finanziarie:
Gli esperti che partecipano allo SPF BCE del terzo trimestre 2026 descrivono un quadro di condizioni finanziarie in graduale normalizzazione, con segnali di stabilità sui mercati e un allentamento delle tensioni osservate nei trimestri precedenti.
Mercati più stabili — la volatilità si riduce e gli spread creditizi mostrano un progressivo riassorbimento.
Rendimenti in fase di assestamento — i tassi sovrani dell’area euro si stabilizzano, riflettendo aspettative di inflazione più contenute.
Credito in miglioramento — le condizioni di finanziamento per imprese e famiglie si alleggeriscono lentamente, pur restando selettive.
Liquidità ordinata — gli indicatori di liquidità segnalano un sistema finanziario più equilibrato rispetto al 2025.
rallentamento dell’inflazione;
minori pressioni sui costi di finanziamento;
miglioramento della fiducia degli operatori;
effetti cumulati della politica monetaria restrittiva.
Il quadro delineato dagli analisti suggerisce che le condizioni finanziarie dell’area euro stanno entrando in una fase più ordinata, coerente con il percorso di rientro dell’inflazione e con una crescita moderata ma stabile.
Il quadro delineato dall’indagine SPF suggerisce un’economia che procede verso una fase di maggiore equilibrio: inflazione in rientro, crescita moderata e mercati finanziari più ordinati. Le aspettative degli esperti confermano la centralità dell’approccio data‑dependent della BCE nelle decisioni dei prossimi mesi.