ANIASA‑Dataforce: aprile‑giugno 2026 segna +3,3% per il noleggio, trainato dal breve termine (+23,7%), mentre il lungo termine flette (-4,1%), mantenendo comunque un trend complessivamente positivo.
Nei mesi da aprile a giugno di quest’anno le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) crescono moderatamente (+3,3%) e soltanto grazie al noleggio a breve termine, protagonista di una notevole accelerazione. I dati indicano un aumento complessivo nei volumi di oltre 5.000 unità, con un totale di quasi 166.000 immatricolazioni. Sono ben 10.000 le targhe aggiuntive del noleggio a breve termine (di cui quasi 9.000 vetture), mentre il noleggio a lungo termine accusa una flessione di quasi 5.000 immatricolazioni (circa 1.000 auto e 4.000 veicoli commerciali in meno).
Con questi risultati, il noleggio continua a mantenere una posizione importante sul mercato: la quota di questo comparto è infatti del 33,1% sul totale delle immatricolazioni nazionali. Nel secondo trimestre 2026, un veicolo su 3 risulta dunque essere immatricolato sui canali del noleggio. Un dato confermato anche su base semestrale: da gennaio a giugno la quota del noleggio si attesta al 33,4%, in crescita di quasi 4 punti percentuali rispetto a dicembre 2025 (quota al 29,6%).
Tra le tendenze principali di questo secondo trimestre 2026 occorre segnalare un sempre più evidente passaggio del noleggio alle tipologie di alimentazione più ecologiche, nonostante la stabilizzazione delle immatricolazioni di auto elettriche (che invece crescono sensibilmente nel mercato complessivo, grazie all’accelerazione delle consegne ai privati che avevano usufruito degli eco-bonus di fine 2025). L’alimentazione in maggiore evidenza è quella ibrida plug-in (+55,8%), che nel noleggio a lungo termine si posiziona ormai al terzo posto dopo il benzina (mild hybrid compreso) e il diesel, a cui però si sta avvicinando molto rapidamente nei volumi. Full Hybrid, elettrico e ibrido plug-in nel secondo trimestre hanno conquistato nel NLT una quota di mercato del 35%. Anche tra i veicoli commerciali la crescita delle immatricolazioni di ibridi “veri” (full e plug-in hybrid) è accelerata, ma la quota di mercato rimane modesta (attorno al 5%) a causa della scarsità di modelli a listino, almeno per il momento.
La tendenza alla diffusione di vetture plug-in hybrid è evidente anche nel comparto del noleggio a breve termine, dove le immatricolazioni del trimestre sono più che triplicate e rappresentano ormai la seconda tipologia di alimentazione più diffusa, avendo sorpassato di slancio sia il diesel, sia i modelli full hybrid.
In ambito vetture, continua l’emorragia delle immatricolazioni di modelli a gasolio (-17,6%), che ormai detengono una quota di mercato del 23,2% nel noleggio a lungo termine, mentre nel breve termine le nuove di automobili diesel sono salite dell’8,9%, ma con un tasso di crescita di meno della metà rispetto al mercato del NBT.
Sono questi i principali dati e spunti che emergono dall’analisi del secondo trimestre 2026 sul settore del noleggio veicoli promossa da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce.
I dati che emergono nello studio delle immatricolazioni del secondo trimestre di quest’anno indicano che il comparto del noleggio viaggia a due velocità: il breve termine continua a essere quest’anno il canale con il maggior tasso di crescita in assoluto, mentre il lungo termine è l’unico tra i canali della distribuzione ad apparire in rosso, seppur moderato (-4%), nel 2026. Ma per leggere in maniera corretta i dati del noleggio a lungo termine nel primo semestre 2026, è necessario ricordare che nello stesso periodo del 2025 il comparto ha visto una forte spinta (soprattutto legata alle società captive e al bando Consip), un picco quindi eccezionale. Il dato di quest’anno non è dunque negativo, soprattutto se messo a confronto con anni a stagionalità più ordinaria: nel 2026 da gennaio a giugno il noleggio a lungo termine totalizza 230.000 immatricolazioni di autovetture, 10.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il breve termine, da parte sua, continua a viaggiare su volumi importanti: 31.000 unità aggiuntive sul primo semestre 2025 e 33.000 sul 2024.
Da aprile a giugno il settore del noleggio ha immatricolato 165.804 veicoli (+3,3%), di cui 148.473 vetture (+5,6%) e 17.331 commerciali leggeri (-12,9%). La quota del noleggio sull’intero mercato raggiunge il 33,1%, che in ambito vetture si traduce in una quota del 32,6% e nel settore dei mezzi da lavoro del 39%.
“Nei primi sei mesi dell’anno il noleggio ha confermato la propria rilevanza strategica per l’industria automotive, consolidando la quota di un terzo delle immatricolazioni nazionali. Un ruolo ormai strutturale che, grazie all’elevato turnover delle flotte, contribuisce in modo determinante ad accelerare il rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vetusti d’Europa, favorendo la diffusione di veicoli più sicuri, efficienti e a ridotte emissioni. È quindi paradossale che proprio il settore che più di ogni altro sostiene la modernizzazione della mobilità sia oggi colpito da misure fiscali penalizzanti (le ultime in ordine di tempo quelle sul fringe benefit e sull’IPT), ispirate principalmente a esigenze di cassa. Interventi che finiscono per aumentare costi e complessità per le imprese italiane, riducendone la capacità di programmare investimenti. Se questa impostazione non verrà corretta, il rischio concreto è di rallentare ulteriormente il ricambio del parco veicoli e di comprimere gli investimenti nella mobilità aziendale, turistica e cittadina, con effetti negativi sulla competitività del Paese e sulla qualità dei servizi di mobilità disponibili per cittadini e imprese.”, ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.
TOP 5 AUTOVEICOLI PIÙ NOLEGGIATI
Nella classifica del secondo trimestre del 2026 Volkswagen Tiguan strappa il primo posto a Fiat Panda come modello più noleggiato nel lungo termine, con un totale di 3.812 unità da aprile a giugno (+4,2%). La piccola Fiat, che nel secondo trimestre ha targato al NLT 3.778 unità (+10,3%), però mantiene la testa nel semestre sfiorando le 10.000 immatricolazioni. da gennaio a giugno Fiat Panda subisce un calo del 30,8% nelle targhe, ma per una motivazione “interna” allo stesso marchio: la “sorella maggiore”, la nuova Grande Panda, sta ottenendo un eccellente gradimento da parte degli utenti di flotta. È nella Top 5 del secondo trimestre, al quarto posto e addirittura sul podio (al terzo) nel primo semestre. Terza da aprile a giugno è Peugeot 3008 (+34,2%) e quinta BMW X1 (-22,9%). Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato continua a essere il Fiat Doblò, con immatricolazioni in forte flessione (-62,1%), come del resto avviene per quasi tutti i modelli nella Top 5. Secondo posto per Fiat Ducato (-36,4%). Nelle posizioni successive Ford Transit (-36,9%), Iveco Daily (+10,5%) e Fiat Scudo (-55,2%).
Nel noleggio a breve termine (NBT) la Top 5 delle vetture nel secondo trimestre 2026 vede al primo posto BYD Atto 2, che conquista il primato anche nel primo semestre. Al secondo posto Peugeot 208 (+86,6%), seguita da una coppia di MG (ZS +207%, e MG3 -2,1%). Quinta un’altra Peugeot, la 2008 (+35,6%). In ambito LCV, Fiat Ducato (+320%) mantiene il primato, a seguire Iveco Daily, Fiat Doblò, Opel Movano e Fiat Scudo.
L’ANALISI PER UTILIZZATORE
Nel noleggio a lungo termine, confrontando le quote di mercato del noleggio ai privati e di quello ad aziende del 2026 con i quattro anni interi precedenti, si nota che la quota dei privati è andata calando tra il 2022 e il 2023 (dal 18,9% al 14,4%), per poi risalire di 2,4 punti fino al 16,8% di quota nel 2024. Ancora una forte crescita nel 2025, con il raggiungimento di una percentuale del 21,6% e infine un ulteriore passo in avanti quest’anno, quando la quota dei privati sul totale dei noleggi a lungo termine ha raggiunto il 23,5%. Oltre 3 noleggi su 4 nel 2026 rimangono ancora appannaggio dei clienti aziendali.
L’ANALISI PER ALIMENTAZIONE
Nel noleggio a lungo termine di auto l’alimentazione più diffusa nel secondo trimestre 2026 rimane quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota che però scende al 39,6%. Se le immatricolazioni di NLT quest’anno sono scese dell’1%, ancora più evidente è il calo delle nuove targhe di auto a benzina: -9,2%. Ma la contrazione delle immatricolazioni di auto a gasolio nel NLT è ancora più elevata, perché è stata del -17,6%, raggiungendo una quota di mercato di appena il 23,2%. Quota di mercato che è ormai insidiata da quella delle plug-in hybrid, l’unica tipologia di alimentazione rilevante che nel 2026 dà segni di vivacità assoluta, con una crescita delle nuove targhe del 55,8% e il raggiungimento di una quota di mercato del 18,7%, mai vista in precedenza. La crescita di immatricolazioni PHEV nel NLT è ancora più vigorosa nel semestre: +83,8%. In termini percentuali, ma non in numeri assoluti ovviamente, l’avanzata delle auto a gpl è simile a quella delle plug-in hybrid: +56,1%, ma il gas non ha mai avuto grande rilevanza nel NLT. In volume nel secondo trimestre le auto a gas targate dal noleggio a lungo termine sono state appena 2.300, con una quota di mercato che vale solo il 2,3%. La spinta è dovuta all’ingresso su questo comparto di brand come EVO, DR ed EMC.
Le immatricolazioni di BEV in ambito NLT sono stabilizzate attorno alle 7.000 unità nel trimestre: ora la quota è del 7,1%. Nel mercato totale quest’anno la quota delle auto elettriche è invece dell8,5%. Leggero incremento, invece, per le immatricolazioni di noleggio a lungo termine di vetture full hybrid: +4,5%. La quota rimane quindi attorno al 9%, la metà rispetto a quella conquistata quest’anno dalle plug-in hybrid.
È evidente, dunque, che il rinnovamento del parco circolante del NLT quest’anno non corre come sarebbe nel suo potenziale. Come aveva previsto Aniasa tempo fa, quando è cambiata la fiscalità sul fringe benefit molte aziende hanno preferito prolungare i contratti in essere piuttosto che rinnovare la flotta convertendosi all’elettrico puro o alle PHEV. Le alimentazioni più virtuose (plug-in hybrid, full hybrid ed elettrica), nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine quest’anno rappresentano una quota del 35%, circa un punto in meno del mercato nel suo complesso. A contribuire all'impasse c’è anche la nuova regolamentazione dell'IPT sulle auto in noleggio, che sta generando qualche ritardo di immatricolazione.
Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto e rimane aggrappato alla soglia dell’80% (nel secondo trimestre è esattamente al 80,1%). La perdita di immatricolazioni è pari a -22,2%, cioè esattamente in media con il mercato di NLT dei VCL. La seconda alimentazione più diffusa quest’anno è quella a benzina, che conquista una quota del 10% e perde il 9,2% nelle immatricolazioni. Alle altre tipologie di alimentazione rimangono soltanto le briciole: 1.349 unità su un totale delle targhe trimestrali di oltre 13.618, ossia il 10% appena. Veramente poco, anche se i tassi di crescita sono elevati per full hybrid (+56,5%) e plug-in hybrid (+277%). I mezzi da lavoro elettrici nel secondo trimestre sono quasi dimezzati (-43,1%): l’entrata in vigore di nuovi eco-bonus per le PMI potrebbe rinvigorire un po’ le immatricolazioni. Stabili, invece, ma su numeri minimali, i veicoli commerciali leggeri a gas, che rappresentano una quota trascurabile: appena lo 0,8% sul totale.
Nel noleggio a breve termine, benzina al 50% da aprile a giugno del 2026, mentre il diesel precipita al 13% (nel semestre è addirittura all’11,5%) La quota di mercato delle auto a gasolio è praticamente identica a quella delle full hybrid (13,4%) e nettamente più bassa di quella delle plug-in hybrid (18%). Auto elettriche in piccola crescita: nel noleggio a breve termine nel secondo trimestre conquistano meno del 4% di quota. Molto basse, e in contrazione, le immatricolazioni di auto a gas: appena 897 automobili, con una quota di mercato dell’1,8%.
Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: il 95,3% di quota di mercato, molto superiore a quella del noleggio a lungo termine. Nemmeno il benzina è preso in considerazione da questo canale, con appena 13 nuove targhe nel trimestre. Ibridi e a gas sono praticamente sconosciuti in questo canale, mentre quelli BEV stanno diventando ormai l’unica alternativa al diesel: nel secondo trimestre hanno conquistato una market share nel NBT VCL del 3,8%.