A novembre 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo evidenzia una variazione pari a -0,2% su base mensile e a +1,1% su base annua (da +1,2% del mese precedente); la stima preliminare era +1,2%.
Novembre 2025
PREZZI AL CONSUMO
Dati definitivi
Le TIPOLOGIE DI PRODOTTO
A novembre l’inflazione scende a +1,1%, per effetto della decelerazione dei prezzi dei servizi (da +2,6% a +2,3%; -0,7% su ottobre) e, in misura minore, dei beni (da +0,2% a +0,1%; +0,1% su ottobre). Il differenziale inflazionistico tra i prezzi dei servizi e quelli dei beni, pertanto, scende a +2,2 punti percentuali (dai +2,4 punti percentuali del mese precedente).
La dinamica della crescita tendenziale dei prezzi dei beni è sintesi degli andamenti differenziati dei diversi raggruppamenti di spesa del comparto.
Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi evidenzia segnali di rallentamento (da +2,3% a +1,8%; +0,1% su ottobre), che riguardano sia gli Alimentari lavorati (da +2,5% a +2,1%; -0,1% su ottobre) sia gli Alimentari non lavorati (da +1,9% a +1,1%; +0,4% su ottobre). Per questi ultimi i prezzi della Frutta fresca o refrigerata diminuiscono, registrando un’inversione di tendenza (da +0,8% a -1,6%; +1,6% su ottobre), quelli dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate ampliano la flessione (da -6,4% a -8,2%; -0,7% su ottobre).
I prezzi dei Beni energetici mostrano una flessione meno ampia (da -4,4% a -4,2%; +0,6% su ottobre), che riflette la sensibile risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -4,9% a -4,3%; +0,7% su ottobre) solo in parte controbilanciata dall’accentuarsi del calo dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -0,5% a -3,2%%; -0,1% su ottobre).
Più in dettaglio, nel settore non regolamentato, accelerano i prezzi dei Combustibili solidi (da +1,7% a +4,4%; +1,6% su ottobre), del Gasolio per mezzi di trasporto (con l’inversione di tendenza da -0,1% a +2,1%; +2,6% su ottobre) e si attenua il calo dell’Energia elettrica mercato libero (da -9,9% a -7,3%; +0,4% su ottobre), del Gasolio per riscaldamento (da -1,4% a -0,3%; +1,9% su ottobre) e della Benzina (da -2,7% a -2,2%; +0,8% su ottobre); si amplia la flessione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -8,7% a -10,7%; -0,7% su ottobre) e degli Altri carburanti (da -2,0% a -3,5%; -0,4% su ottobre).
Per quanto riguarda, invece, la componente regolamentata del settore energetico, si accentua la discesa dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da -9,8% a -14,1%; -0,5% su ottobre), mentre i prezzi dell’Energia elettrica mercato tutelato risultano stabili (a +0,1%; nulla la variazione congiunturale).
A novembre, i prezzi dei servizi rallentano, frenati da quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,0% a +0,9%; -1,3% su ottobre, anche per effetto di fattori stagionali), soprattutto da quelli del Trasporto aereo passeggeri (da +3,5% a -7,9%; -13,7% su ottobre) e del Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (da +3,3% a +1,5%; -1,6% su ottobre). In decelerazione anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +3,0%; -1,6% su ottobre), ascrivibile ai Servizi di alloggio (da +4,5% a +3,4%; -8,8% su ottobre), e i Servizi relativi alle comunicazioni (da -0,3% a -0,8%; -0,2% su ottobre), per effetto dei prezzi dei Servizi di telefonia mobile (da -2,5% a -3,1%; -0,5% su ottobre).
L’impatto dell’evoluzione dei prezzi delle diverse tipologie di prodotto sul tasso di inflazione del mese di novembre è misurato dai contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo (Figura 4).
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