All’Assemblea ABI 2026 Giorgetti e Panetta confermano la solidità delle banche, la ripresa del credito e la necessità di rafforzare mercato dei capitali, innovazione e investimenti.
Nel corso dell’Assemblea Annuale ABI 2026 che si è tenuta il 15 luglio 2026, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta hanno delineato lo stato di salute del sistema bancario italiano, le prospettive macroeconomiche e le priorità strategiche per rafforzare il mercato dei capitali.
“Il sistema bancario italiano affronta il percorso verso la Savings and Investments Union partendo da una posizione di forza.”
Giorgetti ha evidenziato la robustezza del settore: patrimonializzazione superiore ai requisiti, liquidità equilibrata e qualità degli attivi elevata. La redditività ha raggiunto il 13,8%, massimo dal 2008.
“La qualità degli attivi resta buona… rendimento del capitale pari al 13,8%.”
La stabilità politica e il consolidamento dei conti pubblici hanno favorito la riduzione dello spread BTP‑Bund a circa 78 punti base e il miglioramento del rating sovrano nel 2025.
Un’emissione senior di una grande banca italiana nel giugno 2026 ha registrato un costo inferiore di 160 punti base rispetto a operazioni analoghe del 2022, grazie alla normalizzazione dei tassi e al miglioramento del rischio sovrano.
Il Ministro ha individuato tre priorità:
contrazione dell’intermediazione creditizia;
concorrenza delle banche digitali;
ruolo dell’Italia nel mercato unico dei capitali.
Ripresa dei finanziamenti a famiglie e imprese, ma riduzione del margine di interesse. Le PMI restano fortemente dipendenti dal credito bancario: il Fondo centrale di garanzia continuerà a sostenerle, con maggiore focus su imprese a rating più basso e garanzie per l’export.
Nel 2024 il credito digitale valeva l’1,2% dei prestiti alle imprese (1,4 mld €). Crescita rapida, ma rischio che operatori esteri conquistino le nuove generazioni di clienti.
La Legge Capitali, la revisione del TUF e la riforma della previdenza complementare sono i pilastri della strategia per mobilitare risparmio privato e rafforzare il mercato dei capitali. Avviato un tavolo MEF con investitori e autorità per accelerare gli investimenti nell’economia reale.
Sostegno all’euro digitale come strumento di autonomia strategica. Crescono i pagamenti elettronici, anche grazie all’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti.
Panetta ha descritto una fase globale di transizione: tensioni geopolitiche e rincari energetici da un lato, impulso dell’intelligenza artificiale dall’altro. Nell’area euro l’inflazione resta intorno al 3% e potrebbe mantenersi sopra tale livello fino al 2027. La BCE ha avviato un rialzo prudente dei tassi (+25 pb a giugno 2026).
La volatilità legata al conflitto USA‑Iran si è attenuata, ma Panetta avverte che l’ottimismo sull’IA potrebbe nascondere rischi: valutazioni elevate, concentrazione dei rialzi e indebitamento crescente delle imprese tech.
Il settore resta centrale: i debiti bancari rappresentano il 46% dei debiti finanziari delle imprese.
“La qualità degli attivi è molto buona… l’incidenza dei crediti deteriorati è scesa a circa l’1%.”
La domanda di liquidità cresce per effetto dei rincari energetici. A maggio 2026 i prestiti alle imprese accelerano al 6,2% trimestrale annualizzato. Possibili irrigidimenti dell’offerta se le tensioni geopolitiche dovessero persistere.
Panetta richiama l’importanza di assetti di governo solidi e comportamenti corretti. Le aggregazioni possono migliorare efficienza e sicurezza informatica, ma devono garantire concorrenza e sostenibilità industriale.
Il mercato italiano del private equity e venture capital resta sottodimensionato: investimenti concentrati su riorganizzazioni e early stage, poche risorse per scale‑up e internazionalizzazione.
“Si determina così un collo di bottiglia… inducendo spesso le iniziative più promettenti a rivolgersi all’estero.”
Assicurazioni e fondi pensione investono quote minime (0,5% e 0,7%) in private equity. Serve ampliare la base degli investitori e rafforzare competenze e dimensione dei fondi.
Strumenti semplici e incentivi fiscali possono mobilitare più risparmio verso il capitale di rischio. Panetta richiama la raccomandazione UE sui Savings and Investment Accounts e la necessità di un mercato europeo dei capitali realmente integrato.
Relazione del Presidente Antonio Patuelli
Il sistema economico e finanziario tra incertezza e innovazione Intervento del Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta
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