Bankitalia: Relazione 2025 e considerazioni finali

Posted on 03/06/2026 in Economia by Redazione

Nel 2025 il commercio mondiale cresce del 5% grazie a riorientamento degli scambi, dazi USA più lievi e boom dei beni IA; restano rischi da tensioni e protezionismo.

Il 2025 si chiude con un segnale positivo per il commercio globale: secondo le analisi presentate da Bankitalia nelle considerazioni finali e nella Relazione annuale, gli scambi mondiali sono cresciuti del 5%, superando le previsioni formulate a inizio anno. Un risultato che riflette un contesto internazionale più dinamico del previsto, pur in presenza di tensioni geopolitiche e misure protezionistiche ancora diffuse.

Riorientamento degli scambi e dazi USA più moderati

Due fattori hanno sostenuto la ripresa:

  • il riassestamento geografico delle catene del valore, con un aumento dei flussi verso aree considerate più stabili;

  • l’applicazione di dazi statunitensi meno severi rispetto a quelli annunciati nel 2024, che ha evitato un irrigidimento improvviso delle condizioni commerciali.

Questo duplice effetto ha contribuito a riattivare la domanda internazionale, favorendo in particolare i settori a maggiore contenuto tecnologico.

Il ruolo trainante dei beni legati all’intelligenza artificiale

Una componente decisiva della crescita è rappresentata dai beni connessi all’intelligenza artificiale, che hanno generato circa metà dell’aumento dei flussi globali di merci. Si tratta di semiconduttori avanzati, hardware specializzato, infrastrutture per data center e dispositivi ad alta intensità computazionale. La domanda, sostenuta da imprese e governi, ha compensato la debolezza di altri comparti più ciclici.

Panetta: “Rischi ancora elevati da tensioni e protezionismo”

Nonostante il quadro favorevole, il Governatore Fabio Panetta richiama l’attenzione sui rischi che continuano a gravare sul sistema multilaterale:

  • l’inasprimento delle tensioni commerciali tra grandi economie;

  • la diffusione di misure protezionistiche che frammentano i mercati;

  • la crescente competizione tecnologica, che può tradursi in barriere non tariffarie.

Secondo Panetta, questi elementi potrebbero frenare la crescita globale e minare la stabilità delle regole che hanno sostenuto il commercio negli ultimi decenni.

Uno scenario in chiaroscuro

Il 2025 mostra dunque un commercio mondiale più resiliente del previsto, trainato dall’innovazione e da un parziale allentamento delle tensioni tariffarie. Tuttavia, la sostenibilità di questa dinamica dipenderà dalla capacità delle economie di evitare nuove fratture e di preservare un quadro multilaterale aperto e prevedibile.

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Considerazioni finali 

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