A Cernobbio Giorgetti segnala un possibile Pil vicino all’1%, evidenziando un quadro economico in lieve miglioramento secondo le stime governative.
Nel confronto di Cernobbio, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha delineato un quadro macroeconomico improntato a cauta fiducia, indicando che il Pil italiano potrebbe avvicinarsi all’1% nel 2026. Una stima prudenziale, che riflette segnali di stabilizzazione dopo mesi di rallentamento, ma che non cancella le criticità strutturali che continuano a frenare la crescita.
Secondo Giorgetti, la dinamica del Pil mostra un progressivo consolidamento, sostenuto da:
tenuta della domanda interna;
investimenti pubblici legati al PNRR;
performance più robuste di alcuni comparti industriali e dei servizi.
Il ministro ha sottolineato che il dato non rappresenta una svolta, ma un graduale recupero in un contesto internazionale ancora complesso.
Giorgetti ha richiamato alcuni fattori che potrebbero limitare la crescita:
inflazione ancora superiore ai target BCE;
costo del denaro elevato;
produttività stagnante;
ritardi infrastrutturali e amministrativi.
Il ministro ha ribadito che la traiettoria del Pil dipenderà dalla capacità di rafforzare competitività e investimenti privati.
Il messaggio centrale è quello di un realismo operativo: nessun trionfalismo, ma la consapevolezza che l’Italia può mantenere una crescita moderata se riuscirà a gestire con efficacia le risorse europee e a sostenere le imprese nei settori più esposti.