Confindustria e Mimit firmano due protocolli per gestire crisi industriali e rafforzare il sostegno alle imprese, con interventi coordinati e mirati.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Confindustria hanno firmato due nuovi protocolli d’intesa volti a rafforzare la gestione delle crisi industriali, sostenere i processi di reindustrializzazione e migliorare il raccordo operativo con le Case del Made in Italy, la rete territoriale dedicata al supporto alle imprese. Le intese, siglate il 1° ottobre 2026, consolidano la collaborazione istituzionale tra governo e sistema produttivo in una fase caratterizzata da transizioni tecnologiche, tensioni sui costi e necessità di interventi mirati per la competitività.
Il primo protocollo definisce un quadro di cooperazione strutturata per affrontare le situazioni di crisi aziendale e settoriale. Prevede:
coordinamento operativo tra Mimit, Confindustria e territori;
condivisione tempestiva delle informazioni su aziende e filiere in difficoltà;
supporto ai piani di reindustrializzazione con strumenti dedicati;
monitoraggio degli interventi per garantire continuità produttiva e occupazionale.
L’obiettivo è ridurre i tempi di risposta istituzionale e favorire soluzioni industriali sostenibili, evitando dispersioni di competenze e capacità produttive.
Il secondo protocollo rafforza il ruolo delle Case del Made in Italy, sportelli territoriali dedicati all’assistenza alle imprese. Le misure includono:
integrazione dei servizi tra Mimit e Confindustria;
supporto alle PMI per investimenti, innovazione e transizione digitale;
orientamento su incentivi e strumenti nazionali;
rafforzamento della presenza territoriale per intercettare fabbisogni emergenti.
Le Case diventano così un punto di contatto più efficace tra imprese e istituzioni, con un modello di servizio condiviso.
Il presidente Emanuele Orsini ha sottolineato che le intese rappresentano un passo importante, ma che ora occorre tradurre gli accordi in interventi concreti:
«Ora serve trasformare queste intese in progetti concreti».
Secondo Confindustria, la collaborazione strutturata con il Mimit può accelerare la risoluzione delle crisi e sostenere la competitività delle filiere strategiche, a partire da quelle più esposte alle transizioni tecnologiche e ai cambiamenti dei mercati globali.
Le intese si inseriscono in un quadro economico complesso, in cui molte filiere affrontano sfide legate a:
transizione energetica;
digitalizzazione dei processi;
riconversione produttiva;
necessità di investimenti in innovazione.
Il rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e sistema produttivo è considerato un elemento chiave per garantire stabilità, attrarre investimenti e sostenere la competitività del Made in Italy.
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