L’EBA finalizza metodologia, istruzioni e modelli per la raccolta dati sul trattamento prudenziale del leasing (CRR III, art. 495c), sviluppati con Leaseurope e già utilizzati nell’esercizio una tantum.
A seguito del successo ottenuto da Leaseurope nell'inserire una disposizione specifica sul leasing nel CRR III (articolo 495c), il processo a supporto della relazione dell'Autorità bancaria europea (EBA) sul trattamento prudenziale del leasing ha raggiunto un altro importante traguardo.
L'EBA ha finalizzato la metodologia, le istruzioni e i modelli di raccolta dati che sono alla base della sua relazione sul trattamento prudenziale del leasing, sia secondo l'approccio standardizzato che secondo quello basato sui rating interni (IRB). La versione definitiva riflette le approfondite discussioni tecniche tenutesi tra l'EBA e Leaseurope nel corso dei mesi e incorpora i punti chiave concordati durante tutto il processo, al fine di garantire che l'analisi rilevi accuratamente le caratteristiche specifiche e il profilo di basso rischio del leasing.
I modelli sono stati distribuiti tramite le Autorità Nazionali Competenti (ANC) alle banche capogruppo partecipanti all'esercizio di raccolta dati una tantum, e gli istituti di credito partecipanti hanno ora trasmesso i propri dati alle rispettive ANC.
Per supportare le istituzioni partecipanti, Leaseurope ha organizzato un incontro del suo gruppo informale di esperti in rischi di leasing per presentare in dettaglio i modelli definitivi, rispondere a quesiti tecnici e discutere l'implementazione dell'esercizio.
Parallelamente, l'EBA ha anche organizzato un seminario dedicato ai rappresentanti delle banche partecipanti all'esercitazione. L'incontro ha riunito oltre 200 partecipanti e ha offerto alle istituzioni un'importante opportunità per chiedere chiarimenti direttamente all'EBA sui requisiti di rendicontazione e sugli aspetti pratici dei modelli.
Il processo è ora entrato nella fase di revisione della qualità dei dati, durante la quale le Autorità nazionali competenti valutano la completezza e la coerenza delle informazioni fornite prima di trasmetterle all'EBA. Nel corso dell'intero processo, Leaseurope ha continuato a supportare le istituzioni partecipanti rispondendo alle domande sui modelli e facilitando il dialogo tra i membri per garantire che i dati riportati riflettano accuratamente la realtà economica e il profilo di rischio delle attività di leasing.
Leaseurope continuerà a collaborare strettamente con l'EBA e le altre parti interessate nelle prossime fasi del processo, al fine di supportare lo sviluppo del rapporto dell'EBA, che costituirà la base per la proposta legislativa della Commissione europea sul trattamento prudenziale del leasing, prevista entro il 31 dicembre 2028.