Secondo Confartigianato, il maggior costo dell’elettricità si traduce in un aggravio complessivo stimato in 3,7 miliardi di euro l’anno per il sistema produttivo nazionale.
Secondo le elaborazioni di Confartigianato, le micro e piccole imprese italiane continuano a sostenere un costo dell’elettricità significativamente superiore rispetto alla media europea. Il prezzo per kWh si attesta a 25,99 centesimi, pari al 17,9% in più rispetto ai competitor dell’Unione. Un divario che si traduce in un aggravio complessivo stimato in 3,7 miliardi di euro l’anno per il sistema produttivo nazionale.
La principale criticità riguarda la componente fiscale e parafiscale, che in Italia pesa il 47,4% in più della media UE. Questa struttura degli oneri incide in modo particolarmente rilevante sui consumi più bassi, penalizzando proprio le imprese di dimensione ridotta, che rappresentano l’ossatura del tessuto produttivo italiano. Il risultato è un costo energetico che riduce la competitività, comprime i margini e ostacola gli investimenti in innovazione e transizione digitale.
Il tema assume una valenza strategica in un contesto in cui l’energia è un fattore determinante per la produttività e per la capacità delle PMI di competere sui mercati internazionali. Il differenziale di prezzo rispetto all’Europa non solo aumenta i costi operativi, ma rallenta la trasformazione tecnologica delle imprese, che richiede consumi elettrici più elevati e continui.
Confartigianato evidenzia la necessità di un intervento strutturale sulla fiscalità energetica, volto a ridurre gli oneri impropri e ad allineare il costo dell’elettricità ai livelli europei. Una revisione della componente parafiscale, insieme a misure di sostegno agli investimenti in efficienza energetica, potrebbe contribuire a ridurre il divario e a rafforzare la competitività delle imprese italiane.
In un momento di forte pressione sui costi, la questione energetica si conferma uno dei principali nodi da sciogliere per sostenere la crescita delle PMI e accompagnare il sistema produttivo verso un modello più efficiente, sostenibile e coerente con gli standard europei.
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