Relazione Foti sul PNRR: avanzamento finale, revisione da 2,1 mld, riallocazioni su ERP, Industria 5.0, housing ed energia. Obiettivo 6.000 posti TI verso il traguardo.
L’audizione del Ministro Raffaele Foti davanti alle Commissioni Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato ha delineato il quadro operativo della fase conclusiva del PNRR, con focus su rendicontazione, revisione delle misure, definanziamenti e riallocazioni per 2,1 miliardi. Centrale l’obiettivo dei 6.000 posti di terapia intensiva e sub-intensiva, considerato ora raggiungibile.
Il Ministro ha ricordato che il PNRR ha già portato alla liquidazione di 9 rate, con 456 milestone e target conseguiti (72%). Con la rata in arrivo, l’Italia raggiunge 166 miliardi incassati, pari all’85% della dotazione complessiva, un risultato condiviso solo con la Francia, seppur con un Piano molto più ridotto.
Ha sottolineato che il successo non è “dell’uomo al comando”, ma della catena amministrativa che ha dimostrato efficienza, soprattutto nel Mezzogiorno, tradizionalmente più lento nella chiusura degli appalti.
Foti ha richiamato l’art. 21 del Regolamento NextGenEU, che prevedeva revisioni periodiche dei Piani nazionali. La Relazione PNRR del I semestre 2026 sarà presentata entro la pausa estiva, ma i dati definitivi arriveranno solo dopo il 31 agosto, termine ultimo di rendicontazione.
Per agevolare il lavoro delle Commissioni, il Governo intende rendicontare entro il 30 giugno tutti gli obiettivi già raggiunti, evitando congestioni estive negli enti attuatori.
La piattaforma Regis mostra un’accelerazione significativa:
416.000 progetti completati a novembre 2025
556.000 progetti completati oggi
670.000 progetti totali registrati
Un incremento di 100.000 progetti conclusi in pochi mesi.
Il Ministro ha evidenziato che gli obiettivi sanitari, spesso percepiti come critici, risultano oggi più raggiungibili del previsto. In particolare, l’obiettivo dei 6.000 posti di terapia intensiva e sub-intensiva è ora considerato “probabilmente centrato”, grazie a un recupero significativo negli ultimi due mesi e mezzo.
Ha ricordato che alcuni target regionali sono stati compensati da surplus in altre aree, come nel caso delle case di comunità.
La revisione di novembre 2025, pari a 13,5 miliardi, è stata guidata da indicazioni della Commissione UE. Alcune misure hanno registrato performance eccezionali, come l’efficientamento energetico degli immobili ERP, con domande pari al doppio delle risorse disponibili.
Restano attivi 24 miliardi di strumenti finanziari, riservati a progetti strategici (studentati, housing, energia), anche oltre il 31 agosto.
La Commissione UE (comunicazione del 4 maggio 2026) ha aperto alla possibilità di rimodulare risorse per garantire il completamento del Piano. L’Italia ha predisposto 90 revisioni tecniche e una rimodulazione finanziaria così articolata:
1,2 miliardi dalla misura RoSCo
90 milioni da LogIN business
12 milioni da meccanizzazione
158 milioni da Parco Agrisolare
33 milioni colonnine elettriche
73 milioni fognature e depurazione
100 milioni agrivoltaico
26 milioni materie prime critiche
Traslati fuori dal PNRR per difficoltà di rendicontazione.
I 2,1 miliardi sono stati riallocati su misure ad alta domanda o strategiche:
200 milioni – efficientamento energetico ERP
700 milioni – Industria 5.0
1 miliardo – housing ed efficientamento energetico
173 milioni – Comunità Energetiche
32 milioni – autoproduzione energetica PMI
94 milioni – nuovi treni elettrici
Il Ministro ha definito questa riprogrammazione come “ultima e definitiva”, pur lasciando aperta la possibilità di ulteriori economie da valutare dopo il 30 giugno 2026. La priorità resta chiudere il Piano, completare i progetti e garantire la massima rendicontabilità entro le scadenze europee.
Link WebTV della Camera audizione Ministro Foti