Riforma incentivi: leasing centrale nel nuovo sistema

Posted on 03/09/2026 in Economia by Redazione

La riforma incentivi concentra il sostegno su cinque strumenti, rafforzando il ruolo del leasing negli investimenti produttivi tramite Nuova Sabatini e Fondo per la crescita sostenibile.

La riforma degli incentivi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ridisegna l’intero sistema di sostegno alle imprese, concentrando l’offerta su cinque strumenti principali. All’interno di questo nuovo assetto, il leasing assume un ruolo ancora più rilevante, grazie alla centralità attribuita agli investimenti produttivi, alla transizione tecnologica e all’accesso al credito: tre ambiti nei quali il leasing è già oggi uno dei principali canali di finanziamento delle Pmi.

Il nuovo impianto normativo punta a semplificare, concentrare e rendere più efficaci gli incentivi. Questo approccio favorisce il leasing perché:

  • valorizza strumenti già consolidati come la Nuova Sabatini, che sostiene gli investimenti in beni strumentali tipicamente finanziati tramite leasing;

  • rafforza le politiche per innovazione, digitalizzazione e transizione verde, aree in cui il leasing è il canale preferito dalle Pmi per investire senza immobilizzare capitale;

  • amplia gli interventi dedicati a credito, capitale e continuità aziendale, creando sinergie con il ruolo del leasing nella gestione finanziaria delle imprese.

In sintesi, la riforma non modifica direttamente il leasing, ma ne potenzia il contesto operativo, aumentando le opportunità di utilizzo e ampliando le aree di investimento agevolabili.

Il Fondo per la crescita sostenibile: il perno che rafforza il leasing

Il Fondo per la crescita sostenibile (FCS) diventa il fulcro della riforma e viene articolato in quattro sezioni. Tre di queste hanno impatti diretti sul leasing.

1. Ricerca, sviluppo e innovazione

Progetti di innovazione, digitalizzazione, trasferimento tecnologico e valorizzazione della proprietà industriale potranno essere finanziati anche tramite leasing, soprattutto per:

  • macchinari avanzati;

  • tecnologie digitali;

  • beni ad alta intensità di capitale.

2. Start‑up e nuove imprese

Il leasing è già oggi uno strumento chiave per start‑up e imprese giovani che non dispongono di garanzie tradizionali. La sezione dedicata a nuove imprese e cooperative potrà:

  • favorire investimenti in beni strumentali tramite leasing;

  • creare sinergie con il venture capital;

  • sostenere iniziative giovanili e femminili che utilizzano il leasing per avviare attività produttive.

3. Investimenti produttivi per transizione verde e digitale

Questa sezione è la più rilevante per il settore:

  • i Contratti di sviluppo e i bandi tematici finanzieranno investimenti in impianti, macchinari, tecnologie green e digitali;

  • il leasing è il canale naturale per questi investimenti, soprattutto per Pmi che devono aggiornare rapidamente i propri asset produttivi.

4. Accesso al credito e mercato dei capitali

La sezione dedicata al credito potrà sostenere:

  • imprese in temporanea difficoltà che utilizzano il leasing per preservare liquidità;

  • operazioni di continuità aziendale;

  • interventi di riequilibrio finanziario che includono contratti di leasing in corso. 

Nuova Sabatini: conferma e rafforzamento del ruolo del leasing

Tra i cinque strumenti della riforma, la Nuova Sabatini rimane uno dei pilastri più solidi. La misura:

  • incentiva l’acquisto di beni strumentali tramite leasing;

  • sostiene investimenti in tecnologie 4.0, macchinari, impianti e attrezzature;

  • è particolarmente utilizzata dalle Pmi che preferiscono il leasing per la flessibilità finanziaria.

La conferma della Sabatini nel nuovo sistema è un segnale chiaro: il leasing resta centrale nelle politiche industriali italiane

La riforma definisce l’architettura, ma sarà la legge di bilancio a stabilire:

  • quante risorse confluiranno nel FCS;

  • quanto sarà destinato alle sezioni che impattano sul leasing;

  • la dotazione della Nuova Sabatini;

  • le risorse per venture capital e credito.

La capacità del leasing di sostenere investimenti dipenderà quindi dalla quantità di fondi assegnati e dalla rapidità con cui saranno resi disponibili.

Il Mimit dovrà definire entro 180 giorni:

  • obiettivi e beneficiari;

  • forme e intensità delle agevolazioni;

  • modalità di erogazione;

  • procedure di monitoraggio e controllo.

Per il leasing, saranno cruciali:

  • la chiarezza dei requisiti;

  • la semplicità delle domande;

  • la prevedibilità delle finestre temporali;

  • la certezza dei tempi di erogazione.

La riforma elimina alcune agevolazioni minori, ma non tocca gli strumenti che sostengono il leasing, né quelli che finanziano investimenti produttivi.

La riforma non introduce nuovi incentivi specifici per il leasing, ma rafforza il suo ruolo all’interno delle politiche industriali:

  • più risorse per investimenti produttivi;

  • più sostegno alla transizione tecnologica;

  • più strumenti per credito e capitale;

  • conferma della Nuova Sabatini.

Il leasing emerge come uno dei principali canali attraverso cui la riforma potrà tradursi in investimenti reali, soprattutto per le Pmi.

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