Via libera del CdM al DFP 2026: crescita rivista e deficit

Posted on 22/04/2026 in Economia by Assilea

Il CdM approva il DFP 2026: crescita rivista allo 0,6%, deficit in aumento nel triennio e debito ancora condizionato.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026, il nuovo strumento che ha definitivamente sostituito il Documento di Economia e Finanza (DEF) nell’ambito delle regole europee di governance fiscale. Il via libera è arrivato al termine della riunione a Palazzo Chigi, con l’illustrazione del testo da parte del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti

Un quadro economico prudente e realistico

Il DFP 2026 fotografa una situazione economica complessa e segnata da forte incertezza internazionale, legata in particolare alle tensioni geopolitiche e all’andamento dei costi energetici. Proprio per questo, il governo ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Prodotto interno lordo: il PIL è ora previsto in aumento dello 0,6% nel 2026 e nel 2027, mentre nel 2028 la crescita è stimata allo 0,8%.

Il ministro Giorgetti ha definito il documento «una fotografia dell’andamento della finanza pubblica collegata all’economia reale», sottolineando come non si tratti di previsioni immutabili, ma di stime suscettibili di aggiornamenti nelle prossime settimane alla luce dell’evoluzione del contesto macroeconomico.

Deficit in aumento, debito ancora sotto pressione

Il Documento di Finanza Pubblica evidenzia anche un aumento dell’indebitamento netto nel triennio 2026‑2028. In particolare, il deficit/PIL è stimato al 2,9% nel 2026, al 2,8% nel 2027 e al 2,5% nel 2028, valori in rialzo rispetto alle precedenti previsioni. 

 

Per quanto riguarda il debito pubblico, il rapporto debito/PIL è atteso al 138,3% nel 2026, al 138,5% nel 2027 e in lieve calo al 137,9% nel 2028. Un andamento che, come spiegato dal titolare del MEF, risente ancora in modo significativo degli effetti del Superbonus, con circa 40 miliardi di euro di impatto nel 2026 e una coda stimata di ulteriori 20 miliardi nel 2027. 

Il nuovo ruolo del DFP

Il DFP, introdotto a partire dal 2025, rappresenta un cambiamento strutturale nella programmazione economica italiana. A differenza del vecchio DEF, il documento si concentra soprattutto sulle analisi macroeconomiche e sull’andamento tendenziale dei conti pubblici, mentre la parte programmatica e le misure di politica economica vengono rinviate ai documenti autunnali, come il Documento programmatico di bilancio.

Il governo dovrà ora trasmettere il Documento di Finanza Pubblica al Parlamento e inviare entro fine aprile la relazione annuale alla Commissione europea, in coerenza con le nuove regole fiscali dell’UE. 

Prossimi passaggi

Il DFP 2026 costituisce la base tecnica sulla quale verrà costruita la prossima Legge di Bilancio, attesa in autunno. Nel frattempo, l’esecutivo valuterà eventuali decisioni politiche su temi sensibili come le spese per la difesa, gli interventi contro il caro‑energia e il rispetto dei vincoli europei in materia di finanza pubblica.

Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 170 

 

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