L’ETS influenza costi e scelte nel leasing, spingendo le aziende verso beni più efficienti e sostenibili e accelerando la transizione energetica.
Il Sistema Europeo di Scambio delle Quote di Emissione (EU ETS) è il principale strumento dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di gas serra, basato sul meccanismo cap-and-trade: viene fissato un tetto massimo alle emissioni complessive e le aziende devono disporre di quote sufficienti a coprire le proprie emissioni. Il sistema riguarda oggi energia, industria, aviazione, trasporto marittimo e presto anche edifici e trasporti stradali tramite il nuovo ETS2, in vigore dal 2025–2027.
Sebbene l’ETS si rivolga principalmente ai produttori e operatori energetici, gli effetti ricadono anche su settori indiretti come leasing e noleggio, che gestiscono beni soggetti a emissioni o all’uso di energia.
Il settore del leasing fornisce beni strumentali (macchinari, flotte, veicoli commerciali, impianti industriali, strutture energetiche). Molti di questi rientrano in categorie direttamente o indirettamente toccate dal sistema ETS:
Il leasing non è direttamente obbligato alla restituzione delle quote, ma i suoi clienti/ utilizzatori sì: ciò genera effetti economici e strategici nei contratti.
Con l’ETS e, a maggior ragione, con ETS2, aumenteranno i costi di energia e carburanti, perché i fornitori dovranno acquistare quote di emissione proporzionali alla CO₂ generata dai loro prodotti.
Questo incide su:
L’ETS crea un incentivo: chi riduce le emissioni spende meno quote o le può vendere.
Nel leasing, questo si traduce in:
I canoni di leasing possono includere:
Le aziende soggette all’ETS devono monitorare le emissioni, farle verificare da enti terzi e restituire quote adeguate ogni anno.
Per i beni in leasing, ciò richiede:
Poiché il tetto annuale delle emissioni (cap) diminuisce nel tempo, le imprese accelerano il rinnovo dei beni per evitare costi crescenti.
Il leasing diventa quindi mezzo strategico per aggiornare in modo flessibile:
Nascono formule di leasing progettate per beni sostenibili, come:
Il nuovo ETS2 obbligherà molte aziende a rivedere i propri processi dal 2025 al 2027.
Le società di leasing possono offrire:
L’EU ETS e il nuovo ETS2 stanno trasformando il modo in cui le aziende consumano energia e gestiscono beni strumentali.
Il settore del leasing — pur non essendo direttamente soggetto alla restituzione delle quote — si trova al centro di questa transizione:
Il leasing diventa così un abilitatore della decarbonizzazione, essenziale per accompagnare le imprese verso gli obiettivi climatici europei.