La Commissione europea pubblica il nuovo pacchetto automotive per sostenere la transizione verso una mobilità pulita, con proposte su CO₂, flotte aziendali, veicoli pesanti e strategia batterie.
Il 16 dicembre 2025, la Commissione europea ha adottato il Pacchetto Automotive, un insieme di proposte volte a migliorare la competitività del settore automobilistico europeo e a facilitare la transizione verso una mobilità pulita. Il pacchetto comprende 3 iniziative, ciascuna incentrata su questioni distinte: (1) Revisione del regolamento sugli standard di emissione di CO2 per autovetture e furgoni; (2) Legge omnibus sull'automotive; (3) Regolamento sui veicoli aziendali a basse emissioni e (4) la strategia Battery Booster. Mentre le prime tre iniziative sono proposte legislative, la strategia Battery Booster assume la forma di una comunicazione non vincolante della Commissione.
Revisione del regolamento sugli standard di emissione di CO2 per auto e furgoni
Nell'ambito della revisione della normativa vigente in materia di emissioni di CO₂, la Commissione propone diverse modifiche significative.
A partire dal 2035, i produttori di automobili saranno tenuti a ridurre del 90% le emissioni allo scarico. Il restante 10% potrà essere compensato attraverso l'utilizzo di acciaio a basso tenore di carbonio prodotto nell'UE, nonché di carburanti elettronici e biocarburanti.
In vista del 2035, la proposta introduce una serie di flessibilità. Le case automobilistiche potrebbero beneficiare di "super-crediti" per la produzione di auto elettriche piccole ed economiche prodotte nell'UE, con l'obiettivo di accelerare la diffusione sul mercato dei modelli elettrici compatti.
Per gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ entro il 2030, viene introdotta una maggiore flessibilità attraverso un meccanismo di finanziamento e indebitamento per il periodo 2030-2032. La Commissione propone inoltre agevolazioni specifiche per il segmento dei furgoni, dove l'elettrificazione si è rivelata più complessa, riducendo l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ entro il 2030 dal 50% al 40%.
Omnibus automobilistico
L'iniziativa Automotive Omnibus mira a ridurre la complessità amministrativa e i costi per i produttori europei attraverso misure di semplificazione mirate, tra cui:
Dopo l'adozione da parte della Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora definire le proprie posizioni negoziali prima di concordare un testo definitivo. Si prevede che le discussioni inizieranno nel primo trimestre del 2026.
Avendo contribuito allo sviluppo di queste iniziative attraverso le risposte alle consultazioni pubbliche, Leaseurope monitorerà attentamente il processo legislativo e si impegnerà ulteriormente laddove opportuno.
Focus sulla regolamentazione dei veicoli aziendali a basse emissioni: un mandato introdotto di nascosto.
Nell'ambito del suo Pacchetto Automotive, la Commissione europea ha pubblicato una proposta di regolamento sui veicoli aziendali a basse emissioni. L'iniziativa mira a sostenere la decarbonizzazione del trasporto stradale nell'UE attraverso tre obiettivi principali: stimolare la domanda di veicoli a zero e basse emissioni (ZEV), ridurre la spesa per combustibili fossili nel settore e accelerare la disponibilità di ZEV sul mercato dell'usato.
Per raggiungere tali obiettivi, la proposta introduce traguardi obbligatori a livello degli Stati membri per il 2030 e il 2035. Questi traguardi richiederebbero che una quota definita di nuove immatricolazioni di auto e furgoni aziendali da parte di grandi imprese sia a emissioni zero. Pur mantenendo la discrezionalità sulle modalità di raggiungimento dei propri obiettivi nazionali, la proposta include anche una restrizione significativa: a partire dal 2028, agli Stati membri sarebbe vietato fornire sostegno finanziario per veicoli aziendali che non siano a basse o zero emissioni e che non siano fabbricati nell'UE.
Le società europee di leasing e noleggio stanno già svolgendo un ruolo di primo piano nella transizione verso una mobilità a basse e zero emissioni. In quanto maggiori acquirenti di veicoli a basse e zero emissioni, stanno investendo ingenti risorse per rendere l'adozione di questi veicoli attraente e accessibile a consumatori, PMI, grandi aziende ed enti pubblici. Infatti, i membri di Leaseurope stanno già superando la media del mercato automobilistico in termini di adozione di veicoli a basse e zero emissioni.
In questo contesto, Leaseurope ritiene che la proposta della Commissione rischi di non raggiungere gli obiettivi dichiarati. Anziché favorire la transizione, potrebbe comportare conseguenze negative indesiderate per i consumatori, le PMI e l'economia dell'UE nel suo complesso.
In particolare, Leaseurope non ritiene che gli obiettivi nazionali di acquisto siano lo strumento adatto per promuovere l'adozione dei veicoli a emissioni zero (ZEV). Al contrario, invitiamo l'UE e gli Stati membri a concentrarsi sul miglioramento delle condizioni favorevoli all'elettrificazione, ad affrontare le persistenti sfide del mercato dell'usato e a introdurre incentivi e quadri di supporto efficaci per l'adozione di ZEV da parte delle imprese. Senza queste misure, esiste il rischio concreto che gli Stati membri ricorrano a rigidi obblighi nazionali di acquisto per le imprese, creando oneri finanziari e amministrativi significativi che potrebbero in definitiva rallentare, anziché accelerare, la transizione verso una mobilità a emissioni zero.
Leaseurope sta collaborando attivamente con il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione e continuerà a farlo durante tutto il processo legislativo, considerandolo una priorità fondamentale per l'intero settore del leasing e del noleggio.