LEASE 2026 - Il Salone del Leasing organizzato da Assilea e giunto alla IX edizione, al via da oggi a Milano.
LEASE 2026, SI È APERTO IERI A MILANO IL SALONE DEL LEASING, “L’ECOSISTEMA” AL SERVIZIO DELLA CRESCITA DELLE IMPRESE. PREVISIONE DI CRESCITA DEL SETORE DEL 4-5% NEL 2027
PRESIDENTE MATTARELLA: IL SALONE E’ UNA SIGNIFICATIVA OCCASIONE DI ANALISI DELLO SCENARIO ECONOMICO E IL LEASING UNO STRUMENTO PREZIOSO A DISPOSIZIONE DEGLI ATTORI ECONOMICI
EMERSE DAL DIBATTITO LE OPPORTUNITÀ CHE IL LEASING PUÒ OFFRIRE ALL’IMPLEMENTAZIONE DELL’HOUSING SOCIALE, DELLE TRANSIZIONI “DIGITALE” ED “ENERGETICA” E DEL RINNOVO DEL PARCO VEICOLI
IA E CAPITALE UMANO SONO I MACRO TREND CHE INFLUENZERANNO SIA IL MERCATO SIA L'ORGANIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ
GUZZETTI: LEGGENDO I DATI DEI PRIMI 9 MESI DEL 2026, IL LEASING SI CONFERMA UN FORMIDABILE STRUMENTO DI SVILUPPO E, A MAGGIOR RAGIONE NEL CONTESTO ATTUALE, FA LA DIFFERENZA
Nel suo messaggio di saluto di indirizzo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come il Salone del leasing “costituisce una significativa occasione di analisi sulle evoluzioni che caratterizzano l’attuale scenario economico” e “il leasing è uno strumento prezioso a disposizione degli attori economici per incrementare gli investimenti necessari alla loro crescita”.
Il Presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, il Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Angelo Camilli, e il saluto da remoto di Antonio Patuelli, Presidente ABI, hanno aperto l’evento.
“La nuova geoeconomia: mercato, credito e investimenti” e “Le frontiere del leasing tra regolamen-tazione e innovazione” sono le due Sessioni che hanno animato la mattina e i lavori del pomeriggio.
Renato Loriero, Consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio ed economiche, intervenendo da remoto ha indicato i “3,4 miliardi per sostegni alle imprese della manovra di bilancio, che mette al centro investimenti strategici e infrastrutturali e il ruolo del leasing quale canale naturale con il quale le politiche pubbliche raggiungono le imprese”.
Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria, Marco Fortis, Vicepresidente e Direttore Fondazione Edison, e Alessandra Lanza, Senior Partner Corporate & Government Prometeia, si sono confrontati su “Gli scenari per l’economia e la finanza”, moderati da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore esecutivo di Radio 24.
Nel pomeriggio l’intervento di Almorò Rubin de Cervin, Capo del dipartimento Regolamentazione e vigilanza bancaria della DG Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea, ha aperto il dibattito sugli aspetti normativi.
“Leggendo i dati dei primi 9 mesi del 2026, il leasing si conferma un formidabile strumento di sviluppo e, a maggior ragione nel contesto attuale, fa realmente la differenza sia in ambito economico sia sociale” ha esordito il Presidente Assilea, Paolo Guzzetti. “Dal confronto sui temi macroeconomici, sono emerse le opportunità che può offrire all’implementazione dell’housing sociale, delle transizioni digitale ed energetica e del rinnovo del parco veicoli. Sono però necessari un quadro normativo stabile, regole proporzionate all’oggettiva minore rischiosità e che il leasing sia sempre considerato dalle PP.AA. nei regimi di agevolazione per l’acquisizione di beni produttivi”.
“Il settore ha poi la responsabilità di continuare a migliorare la capacità di rispondere alle esigenze del mercato e rendere lo strumento sempre più accessibile e conosciuto. IA e capitale umano sono i macro trend che influenzeranno sia il mercato, sia l'organizzazione delle società di leasing”, ha concluso Guzzetti.
“Le prospettive del mercato leasing restano positive e il nostro modello di previsione Assilea-Prometeia segnala una crescita dello stipulato per il 2027 tra il 4% e il 5%”, segnala il Direttore Generale di Assilea, Giuseppe Schlitzer. “Nei primi 9 mesi del 2026 il settore ha messo a segno un +3,2% dei volumi di stipulato e l’industria del leasing italiana, posizionata al 4° posto in Europa, presenta ancora margini di espansione. Nella giornata odierna in programma le tavole rotonde di approfondimento verticale sui mercati Immobiliare, Auto (autoveicoli, veicoli commerciali e industriali) e Beni strumentali”.
CAMILLI: Il leasing è uno strumento fondamentale per finanziare gli investimenti delle imprese, Confindustria è disponibile a collaborare con Assilea per ampliarne ulteriormente l’utilizzo, anche per i beni immateriali. Auspichiamo un rafforzamento delle risorse e un’estensione temporale dell’Iperammortamento, è inoltre fondamentale garantire la proroga del Fondo centrale di garanzia per le Pmi e mantenere strumenti come la Nuova Sabatini, che sostengono l’accesso al credito e gli investimenti. Un’altra priorità è mobilitare maggiori risorse verso l’economia reale, favorendo il contributo del risparmio privato e degli investitori istituzionali al finanziamento delle imprese. Anche il leasing può svolgere un ruolo importante in questo percorso, compreso il settore immobiliare, ad esempio per favorire lo sviluppo di soluzioni abitative accessibili per i lavoratori”.
PATUELLI: Vorrei sottolineare l’importanza del leasing nella ripresa economica, anche nel Mezzogiorno. Ci sarebbe bisogno di un nuovo PNRR europeo, ma non ne vediamo e i bilanci dell’Unione e dell’Italia non consentono politiche espansive. Dunque la trasformazione volontaria del risparmio europeo in investimenti produttivi è essenziale, ma ho maturato la convinzione ci sono Stati che attirano i capitali grazie a una pressione fiscale più bassa e che non hanno interesse alcuno a una fiscalità eguale e l’unione dei risparmi e degli investimenti.
FORTIS: l’Italia ha avuto la più forte crescita del PIL e dei consumi pro capite della UE dal 2022 ad oggi. L’analisi del quadro macroeconomico evidenzia un andamento del Paese migliore di quanto viene raccontato. Vanno valorizzati la forza dei settori emergenti, l’export e il contributo del leasing, che è stato fondamentale per determinare al sorpasso storico sul Giappone proprio in termini di esportazioni. L’aumento della produttività rimane un tema centrale, ma dobbiamo distinguere per comparti, il manifatturiero, ad esempio, ha visto un miglioramento della produttività rispetto ad altri settori.
DE FELICE: la minor vulnerabilità dell’Italia è un fatto, determinato innanzitutto dalla riduzione del fabbisogno energetico per milione di PIL. Il 2027 ci lascia però delle perplessità. Dobbiamo pensare a interventi strutturali, intervenendo sulla produttività - a cominciare dai servizi, dalle libere professioni e dalla PA - e trasformare il Fondo centrale di garanzia da strumento “difensivo” in uno strumento “di attacco” per rafforzare l'accesso delle imprese al mercato dei capitali e supportare il rafforzamento dei settori strategici. Anche perché a dicembre ci aspettiamo un rialzo dei tassi.
LANZA: qualsiasi economia nel mondo ha fatto risultati molto positivi se consideriamo guerre, dazi, caro energia, e credo che questo dipenda fortemente dall’essere in una transizione vera, sia digitale, sia green. Credo che però questo determini una domanda strutturalmente e a lungo più forte dell’offerta, che poggia su risorse scarse, come terre rare, ma anche l’acqua e l’energia necessari per i data center, causando disuguaglianze crescenti che non saranno sostenibili se non interveniamo. Pensiamo alla crescita della produttività del manifatturiero, cuio però non ha corrisposto una coerente crescita dei salari.
FONTANA: i prezzi del petrolio sono aumentati meno delle attese e questo, unitamente all’assorbimento energetico delle nostre produzioni ha certamente contribuito a un risultato positivo in termini di PIL. Negli ultimi decenni siamo cresciuti meno degli altri a causa del declino demografico e della scarsa produttività, che a sua volta si porta dietro la dimensione di impresa, la sua patrimonializzazione e lo stesso costo dell'energia. Dobbiamo traguardare il medio-lungo periodo intervenendo su questi ambiti, unitamente agli accordi commerciali, che sono l’unico strumento di regolamentazione globale condivisa.
I dati del settore leasing nei primi 9 mesi del 2026