La domanda delle PMI per servizi cloud e cyber security cresce, spinta da digitalizzazione, necessità di protezione dei dati e nuovi requisiti di sicurezza. Gli incentivi del Mimit. Proroga termini al 27 maggio.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity, introdotto dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, nasce per sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi. L’obiettivo è favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive o più avanzate rispetto a quelle già in uso, rafforzando digitalizzazione e sicurezza informatica.
Per essere ammissibili, i servizi devono essere erogati da soggetti iscritti all’elenco dei fornitori qualificati, istituito dal Ministero e disciplinato dal decreto direttoriale 21 novembre 2025. L’iscrizione richiede la presentazione di un’istanza con autocertificazione dei requisiti previsti dall’art. 4 del decreto.
I termini di iscrizione, inizialmente fissati tra il 4 marzo e il 23 aprile 2026, sono stati prorogati al 27 maggio 2026 alle ore 12.00.
La misura dispone di 150 milioni di euro, finanziati dal Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014‑2020.
Possono accedere alle agevolazioni:
PMI di qualsiasi settore e localizzazione;
lavoratori autonomi.
Requisito obbligatorio: un contratto di connettività ≥ 30 Mbps in download al momento della domanda.
Sono finanziabili piani di spesa ≥ 4.000 euro, relativi a servizi/prodotti di cloud computing e cyber security, acquisiti tramite acquisto diretto, abbonamento o modalità mista.
Soluzioni ammissibili:
Hardware cybersecurity — firewall, NGFW, router/switch, IPS.
Software cybersecurity — antivirus, antimalware, monitoraggio reti, crittografia, SIEM, vulnerability management.
Servizi cloud IaaS/PaaS — VM, storage & backup, network & security, database.
Servizi SaaS — contabilità, HRM, ERP (anche con AI), CMS, e‑commerce, CRM, UCC/PABX.
Servizi professionali di configurazione e supporto, fino al 30% del piano.
Durata dei piani:
max 12 mesi per acquisto diretto;
min 24 mesi per abbonamenti (finanziabili solo i primi 24 mesi).
Sono escluse le spese per soluzioni analoghe a quelle già in uso.
Il contributo è concesso in regime de minimis come fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
L’erogazione può avvenire:
in due quote (50% spesa sostenuta + saldo finale), oppure
in un’unica soluzione a piano completato.
Le modalità operative per la presentazione delle domande da parte di PMI e autonomi saranno definite con successivo provvedimento direttoriale, dopo la chiusura dell’elenco dei fornitori qualificati.