Fisco e flotte, servono norme stabili per investire

Posted on 13/10/2026 in Mercato by Best Mobility

Best Mobility chiede regole fiscali stabili e allineate all’Europa per favorire il rinnovo delle flotte aziendali, sostenere gli investimenti e accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Regole fiscali chiare, coerenti con quanto avviene nel resto dell’Europa e soprattutto stabili nel tempo rappresentano un'esigenza prioritaria e non più rinviabile per il mondo dei fleet e mobility manager.

È questo il principale messaggio emerso nel corso del webinar “La chiarezza fiscale non è un optional”, promosso da Best Mobility (l’Associazione dei Fleet e Mobility manager) con il patrocinio di ANIASA e UNRAE e che ha visto l'intervento del fiscalista Francesco Delli Falconi, Partner di CMS Law Tax Future.
 
Durante l'incontro, incentrato sulle principali criticità e incertezze normative che gravano oggi sulla gestione quotidiana dei veicoli aziendali (dal Decreto Omnibus al valore normale, dalla gestione degli optional alla maggiore tassazione delle auto con più di cinque anni), i rappresentanti di Best Mobility hanno ribadito come l'instabilità del quadro fiscale ostacoli la programmazione dei costi e le scelte d'investimento a medio e lungo termine.
 
Proprio in questa cornice, l'Associazione ha espresso la propria totale condivisione e il sostegno aperto alla proposta di revisione della fiscalità delle auto aziendali recentemente presentata al Ministero dell'Economia e delle Finanze e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalle Associazioni automotive ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE. Un’iniziativa comune che risponde concretamente alle necessità di chi concilia ogni giorno le esigenze di mobilità delle imprese con la sostenibilità, la sicurezza e il contenimento della spesa.
 
Due i punti cardine della proposta condivisa emersi nel corso del dibattito:
  • Deducibilità e IVA: l'allineamento alle migliori pratiche europee in materia di detraibilità dell'IVA e deducibilità dei costi per rimuovere i freni al rinnovo del parco auto.
  • Ricarica domestica: la detassazione dei rimborsi aziendali per la ricarica elettrica privata, misura chiave per sostenere la transizione energetica.
Tali interventi velocizzerebbero il ricambio delle flotte (con cicli medi di vita di circa 4 anni) finendo per alimentare il mercato dell'usato con veicoli recenti, sicuri e a basse emissioni, rendendoli accessibili a una platea più ampia di automobilisti.
 
“La gestione di una flotta richiede programmazione e visibilità sui costi, mentre un quadro fiscale caratterizzato da frequenti modifiche crea incertezza e frena gli investimenti”, ha sottolineato il Presidente di Best Mobility Federico Di Paola nel corso dell'evento. “Per chi gestisce la mobilità aziendale, la certezza delle regole non è un dettaglio accessorio, ma la premessa indispensabile per costruire una car policy efficiente. Gli optional possono essere una scelta; la certezza delle regole fiscali no”.
 
I fleet e mobility Manager rappresentati in Best Mobility gestiscono complessivamente oltre 83.000 veicoli per grandi aziende nazionali e multinazionali operative in Italia. Gli interventi nel corso del webinar hanno palesato come in Italia il canale aziendale rappresenti oggi poco meno del 30% delle nuove immatricolazioni, contro una media di circa il 60% nell'Unione Europea: un divario che dimostra l'ampio potenziale ancora inespresso nel nostro Paese.
 
Alla luce di quanto emerso durante l’evento, Best Mobility auspica l'avvio di un confronto strutturato e fattivo con il Governo per valutare l'inserimento della riforma nella prossima Legge di Bilancio, mettendo a disposizione dell'esecutivo l'esperienza sul campo dei propri soci per definire strumenti normativi stabili, efficaci e immediatamente applicabili.
 
 

 

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