Produzione industria automotive italiana in ripresa: +10,7%

Posted on 14/01/2021 in Mercato by ANFIA

Novembre conferma il segno positivo per l’indice della produzione dell’industria automotive italiana: +10,7%, in recupero da ottobre, dopo 27 flessioni tendenziali mensili consecutive.

A novembre 2020, secondo i dati ISTAT, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme1 registra un aumento tendenziale del 10,7%, mentre chiude i primi undici mesi del 2020 a -23%.

Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, a novembre 2020 l’indice della fabbricazione di autoveicoli2 (codice Ateco 29.1) registra la quinta variazione positiva consecutiva su base annua, +22,9%, mentre diminuisce del 17,5% nel cumulato 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) resta in flessione a doppia cifra sia nel mese (-23,9%) che nel cumulato (-28,6%), e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori3 cresce del 4,4% nel mese e cala del 27,7% nel cumulato.

Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione domestica di autovetture in Italia prosegue il trend positivo degli scorsi mesi, iniziato a luglio 2020, con un incremento tendenziale del 42% a novembre, che porta la flessione da inizio anno a -20% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva nuovamente in calo a livello tendenziale: a novembre 2020, infatti, l’indice della produzione industriale nel suo complesso4 chiude a -4,2% e risulta in flessione del 12,1% nei primi undici mesi dell’anno.

Gli ordinativi totali dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni), presentano un incremento tendenziale dell’1,2% ad ottobre (ultimo dato disponibile), grazie alla variazione positiva sul mercato interno (+3,6%), mentre la componente estera chiude a -2,3%.
Nei primi dieci mesi del 2020, la diminuzione tendenziale è del 12,8% (-12,7% la componente interna e -13,1% la componente estera).

Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) risulta in flessione del 4,8% nel mese (-3,4% sul mercato interno e -7,4% sui mercati esteri) e chiude a -13,4% il periodo gennaio-ottobre 2020 (-13,5% il mercato interno e -13,2% il mercato estero).

“Dopo l’inversione di tendenza registrata a ottobre, che faceva seguito a 27 flessioni tendenziali mensili, l’indice della produzione dell’industria automotive italiana si conferma in rialzo a doppia cifra anche a novembre (+10,7%) - afferma Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA. Nell’undicesimo mese del 2020, si assiste alla quinta variazione tendenziale positiva consecutiva dell’indice della fabbricazione di autoveicoli (+22,9%) e i volumi produttivi delle autovetture proseguono il trend positivo
inaugurato lo scorso luglio, con un novembre a +42%. Gli effetti positivi delle misure di sostegno alla domanda di nuove auto, che hanno cominciato a venire meno nello stesso mese di novembre, con il mercato in calo dell’8%, e a dicembre con un ribasso delle immatricolazioni del 15%, torneranno a dare un fondamentale contributo alla graduale ripresa della filiera industriale grazie al rifinanziamento ottenuto nella Legge di Bilancio 2021, dove è stato finalmente inserito anche un intervento a sostegno del comparto dei veicoli commerciali leggeri, le cui vendite hanno chiuso il 2020 a -15%.
Auspichiamo un impatto positivo di questi provvedimenti anche a livello occupazionale, visto che, a gennaio-novembre 2020, le ore autorizzate per la CIG nel settore automotive sono aumentate del 120% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dopo un rialzo del 16,1% degli ordinativi a ottobre – ordinativi in aumento a doppia cifra sia per la componente interna che per la componente estera – anche l’indice della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta, come già il mese precedente, un segno positivo a novembre (+4,4%), complice il progressivo recupero dei volumi produttivi di autovetture in alcuni dei major market europei: +1% in Germania a dicembre e +8% in Spagna a novembre, rispettivamente primo e secondo Paese in Europa per numero di auto prodotte annualmente.

A livello congiunturale, l’indice destagionalizzato della produzione dell’intera filiera automotive a novembre registra una variazione positiva dello 0,8% (era +8,7% a
ottobre).

La produzione industriale italiana nel suo complesso (escluso il comparto costruzioni) presenta ancora un andamento tendenziale negativo nel mese (con i beni di consumo a -9,8% e la fabbricazione di mezzi di trasporto a +2,3%) e anche a livello congiunturale l’indice destagionalizzato di novembre 2020 risulta in ribasso dell’1,4%, invertendo l’andamento positivo del mese precedente”.

Per il settore automotive nel suo complesso, gli ordinativi5 registrano un aumento tendenziale del 26,3% ad ottobre, grazie ad una crescita a doppia cifra sia della componente interna (+40%), che della componente estera (+11,7%). Nei primi dieci mesi del 2020 gli ordinativi calano del 15,7%, con una componente interna in ribasso del 13,3% (-18,7% i mercati esteri).

Per le parti e accessori per autoveicoli e loro motori, gli ordinativi registrano un incremento a doppia cifra del 16,1% ad ottobre (+19,7% per il mercato interno, +12,8% per il mercato estero), e una flessione del 17,2% nel cumulato gennaio-ottobre 2020 (-19,4% mercato interno e -15,3% mercato estero).

A settembre 2020, secondo gli ultimi dati disponibili, il valore delle esportazioni della componentistica italiana della filiera diretta per attività economica6 risulta ancora in flessione dello 0,4%, mentre, nei primi nove mesi del 2020, il calo si attesta al 22%. Il saldo della bilancia commerciale è positivo per 397 milioni di euro nel mese e 3,27 miliardi nel cumulato.

Ad ottobre 2020 (ultimo dato disponibile), inoltre, l’export di autoveicoli dall’Italia vale 2,28 miliardi di Euro, il 20% in più rispetto allo stesso mese del 2019, pari al 5,4% del totale esportato – si tratta dell’unico comparto con esportazioni in rialzo nel mese tra i principali settori di attività economica – mentre l’import vale 2,78 miliardi di Euro (-10%) e l’8% del totale importato in Italia. Gli USA rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli per l’Italia, con una quota del 24,5%, seguiti da Francia e Germania, con quote attorno al 14%.
Nei primi dieci mesi del 2020, l’export di autoveicoli vale 14,6 miliardi di Euro, in calo del 18%, mentre l’import ammonta a 18,8 miliardi di euro, in diminuzione del 33%. Il saldo negativo ammonta così a 4,2 miliardi di euro.

Il fatturato7 del settore automotive nel suo complesso, infine, presenta una variazione positiva del 26% ad ottobre (+48,2% il fatturato interno e +3,4% quello estero). Nei primi dieci mesi del 2020, il fatturato cala del 20,3% (-20,5% il fatturato interno e -20,1% quello estero).

Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta un incremento dell’11,7% nel mese di ottobre, (+18,4% la componente interna e +6% la componente estera). Nei primi dieci mesi del 2020 l’indice del fatturato registra una flessione del 19,1%, con una componente interna in diminuzione del 20,9% (-17,5% il fatturato estero).

1 Codice Ateco 29: fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di carrozzerie autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori (esclusi penumatici).

2 Per “autoveicoli” si intendono le autovetture e i veicoli commerciali leggeri e pesanti

3 Codice Ateco 29.3, non include pneumatici.

4 Corretto per gli effetti di calendario: i giorni lavorativi sono stati 21 a novembre 2020, contro i 20 di novembre 2019 (è escluso il comparto Costruzioni). A partire dal 2018, gli indici della produzione industriale sono diffusi da ISTAT nella nuova base di riferimento 2015=100 (fino allo scorso mese la base era 2010=100).

5 Dati grezzi. I dati aggiornati a novembre saranno pubblicati da Istat il 21 gennaio 2021.

6 Codice Ateco 29.3, che non include componenti attribuiti ad altre attività economiche, ad esempio gli pneumatici, che sono inclusi nella voce Ateco 22 “Articoli in gomma”

7 Dati grezzi. I dati aggiornati a novembre saranno pubblicati da Istat il 21 gennaio 2021.

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