Abrogazione interlocking: eliminato il divieto e i criteri applicativi delle Autorità, con cessazione del Regolamento IVASS 42/2012 e revisione delle procedure di governance.
L’art. 8 del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 471 introduce un intervento di rilievo nel quadro della tutela della concorrenza nei mercati del credito e finanziari, disponendo l’abrogazione dell’art. 36 del d.l. 201/2011 (c.d. Salva Italia), che aveva introdotto il divieto di interlocking, ossia l’incompatibilità tra cariche ricoperte in imprese concorrenti operanti nei settori bancario, assicurativo e finanziario.
A seguito dell’abrogazione normativa, l’IVASS ha comunicato il venir meno dei criteri applicativi del divieto, elaborati congiuntamente con Banca d’Italia e Consob, e ha disposto l’abrogazione del Regolamento n. 42/2012, che disciplinava il procedimento per la dichiarazione di decadenza dei titolari di cariche incompatibili.
L’eliminazione del divieto comporta un mutamento significativo nel regime delle partecipazioni personali incrociate. Le imprese vigilate dovranno:
aggiornare le proprie procedure interne di valutazione delle cariche;
rivedere le policy di governance e conflitti di interesse;
monitorare eventuali effetti concorrenziali derivanti da assetti di gruppo o partecipazioni personali.
L’intervento del legislatore si inserisce in un processo di revisione delle norme sulla concorrenza nei mercati finanziari, con l’obiettivo di semplificare il quadro regolamentare e riallinearlo alle pratiche europee. Le Autorità di Vigilanza potrebbero adottare nuove forme di monitoraggio, non più basate su incompatibilità automatiche ma su valutazioni di rischio e trasparenza.