La Banca d'Italia illustra alle Commissioni Giustizia e Finanze la memoria su AMLD6, nell'AML Package UE, con focus sui registri dei titolari effettivi.
La Banca d’Italia ha pubblicato la propria memoria nell’ambito dell’esame parlamentare, presso le Commissioni riunite II (Giustizia) e VI (Finanze) della Camera dei Deputati, dello schema di decreto legislativo A.G. 385. Il provvedimento è finalizzato al recepimento di alcune disposizioni della direttiva (UE) 2024/1640 (cosiddetta AMLD6), relativa ai meccanismi di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
L’intervento normativo si inserisce nel più ampio quadro del nuovo pacchetto europeo antiriciclaggio (AML Package), con il quale l’Unione europea ha rafforzato e armonizzato la disciplina in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. L’obiettivo è quello di rendere più omogenee le regole applicabili negli Stati membri, colmando le differenze emerse nell’attuazione delle precedenti direttive e rafforzando la cooperazione tra autorità competenti.
In questo contesto, la direttiva AMLD6 introduce specifiche innovazioni sia sul piano sostanziale sia su quello organizzativo, incidendo in particolare sugli strumenti di trasparenza e sull’accessibilità delle informazioni rilevanti ai fini dei controlli.
Nel documento trasmesso alle Commissioni parlamentari, la Banca d’Italia fornisce un contributo tecnico-istituzionale volto a supportare il legislatore nel processo di recepimento della direttiva. La memoria analizza lo schema di decreto legislativo, evidenziandone le principali novità e soffermandosi sugli impatti operativi per gli intermediari finanziari e per le autorità di vigilanza.
L’Autorità sottolinea l’importanza di mantenere un equilibrio tra l’efficacia degli strumenti di prevenzione e la tutela dei diritti fondamentali, in particolare con riferimento alla protezione dei dati personali e alla proporzionalità degli obblighi introdotti.
Un’attenzione specifica è dedicata alla disciplina dei registri della titolarità effettiva, elemento centrale dell’architettura antiriciclaggio europea. La Banca d’Italia esamina i requisiti relativi alla raccolta, all’aggiornamento e alla qualità delle informazioni sui titolari effettivi, nonché le modalità di accesso ai registri da parte dei soggetti legittimati.
In particolare, la memoria evidenzia come la disponibilità di informazioni accurate e tempestive sulla titolarità effettiva rappresenti uno strumento essenziale per prevenire l’utilizzo improprio del sistema finanziario, rafforzando l’attività di adeguata verifica e favorendo l’individuazione di strutture societarie opache.
Il contributo della Banca d’Italia si colloca nel solco del dialogo istituzionale tra autorità tecniche e Parlamento, offrendo elementi di valutazione utili a un recepimento efficace e coerente della normativa europea. L’obiettivo rimane quello di rafforzare il presidio nazionale contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, assicurando al contempo certezza giuridica e sostenibilità operativa per gli operatori del sistema finanziario.