BCE: ad aprile 2026 credito più rigido e domanda debole

Posted on 30/04/2026 in Normativa by Assilea

La BCE segnala una nuova stretta del credito nell’area euro nel primo trimestre 2026, con domanda in calo e rischi geopolitici ed energetici che pesano sulle condizioni di offerta.

 

La Bank Lending Survey (BLS) della BCE, pubblicata il 28 aprile 2026, mostra un ulteriore irrigidimento dei criteri di concessione del credito nell’area euro, più marcato delle attese, in un contesto di rischi elevati e domanda debole. 

1. Offerta di credito: criteri più rigidi in tutte le categorie

Le banche dell’area euro hanno segnalato:

  • Netto irrigidimento dei criteri per i prestiti alle imprese (saldo netto +10%), il più forte dal terzo trimestre 2023.

  • Lieve stretta sui mutui casa (+2%).

  • Stretta marcata sul credito al consumo (+15%).

Le cause principali sono rischi percepiti più elevati, minore propensione al rischio e pressioni derivanti da geopolitica ed energia, con alcune banche che citano esposizioni verso imprese energivore e Medio Oriente.

Per il secondo trimestre 2026, le banche prevedono un inasprimento ancora più diffuso, soprattutto per imprese e mutui. 

2. Domanda di credito: imprese e famiglie rallentano

La domanda di prestiti:

  • Imprese: in calo, soprattutto per la riduzione degli investimenti fissi e l’incertezza economica.

  • Famiglie: stabile per i mutui, in lieve aumento per il credito al consumo, sostenuto da maggiore spesa in beni durevoli.

Nel complesso, la BCE prevede una diminuzione della domanda in tutte le categorie nel secondo trimestre. 

3. Termini e condizioni: più rigidi per imprese e consumatori

Le condizioni effettive dei prestiti si sono:

  • inasprite per i prestiti alle imprese;

  • inasprite per il credito al consumo;

  • mantenute stabili per i mutui casa.

Aumenta anche la quota di richieste di prestito respinte in tutte le categorie, con un incremento più forte nel credito al consumo. 

4. Securitisation: un ruolo crescente

Quasi la metà delle banche dell’area euro utilizza la cartolarizzazione per:

  • concedere nuovi prestiti,

  • gestire il rischio di credito,

  • migliorare liquidità e funding.

Il ricorso a investitori non bancari resta significativo. 

5. Focus Italia: criteri stabili, domanda in calo

Secondo la Banca d’Italia:

  • Criteri di offerta invariati per i prestiti alle imprese nel primo trimestre.

  • Lieve irrigidimento per il credito al consumo.

  • Domanda delle imprese in flessione, soprattutto per minori investimenti fissi.

  • Attese di inasprimento nel secondo trimestre, trainate da rischi geopolitici ed energetici.

 

La BLS di aprile 2026 conferma un quadro di stretta creditizia crescente, domanda debole e rischi elevati. Le imprese rinviano investimenti e chiedono credito più per esigenze difensive che espansive, mentre le banche mantengono un approccio prudente in un contesto di incertezza geopolitica ed energetica.

Indagine sul credito bancario nell’area dell’euro

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