La riforma del sistema sanzionatorio TUF rafforza controlli, proporzionalità e tutele: novità rilevanti per gli operatori leasing e per la gestione del rischio.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 163 del 26 febbraio 2026, ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo che dà attuazione all’art. 19‑bis della Legge 21/2024, avviando una riforma organica del sistema sanzionatorio previsto dal Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998 – TUF).
La riforma punta a razionalizzare l’impianto attuale, rendendo le sanzioni più proporzionate, i procedimenti più rapidi e garantisti, e introducendo nuovi strumenti di gestione dei contenziosi. [governo.it]
Per gli operatori finanziari non bancari – in particolare le società di leasing – il nuovo quadro sanzionatorio introduce elementi di certezza regolamentare e un maggiore allineamento alle prassi europee.
Secondo il comunicato del Governo, il provvedimento mira a:
Per il settore del leasing, che opera in un ambiente regolato dalla vigilanza della Banca d’Italia e – per specifiche attività – della CONSOB, questi cambiamenti incidono direttamente sui processi di compliance, trasparenza e gestione dei rapporti con la clientela.
2. Rimodulazione delle sanzioni: impatto sulle società di leasing
La riforma rivede i limiti sanzionatori per garantire proporzionalità in base alla gravità delle violazioni. Le nuove soglie prevedono:
Le società di leasing, soggette a obblighi di trasparenza, corrette informative precontrattuali e normative antiriciclaggio, potrebbero registrare un aumento dell’esposizione sanzionatoria in caso di violazioni delle regole sulla corretta prestazione dei servizi finanziari.
L’adeguamento dei processi interni diventa quindi determinante per mitigare il rischio complessivo.
3. Introduzione del “settlement”: una novità strategica per il contenimento dei rischi
Il decreto introduce l’applicazione concordata della sanzione (settlement), permettendo al soggetto sanzionato di proporre un accordo all’Autorità di vigilanza, ottenendo:
Nel settore leasing, dove i contenziosi spesso riguardano mancata trasparenza contrattuale, errata classificazione dei clienti o carenze documentali, il settlement rappresenta:
La riforma attribuisce a CONSOB e Banca d’Italia la facoltà di non avviare procedimenti sanzionatori se la condotta non ha inciso sulla trasparenza del mercato o sugli investitori.
[ance.it]
Sono inoltre rafforzati i principi del contraddittorio, della distinzione tra funzioni istruttorie e decisorie e della certezza dei termini. [ance.it]
Molte irregolarità tecniche – frequenti in processi operativi complessi come quelli del leasing – potrebbero non sfociare più in un procedimento sanzionatorio, purché non lesive nei confronti del cliente o della trasparenza.
Questo riduce il rischio di sanzioni per errori formali non sostanziali.
5. Confisca e whistleblowing: nuove tutele e nuovi obblighi
La riforma:
Le società saranno chiamate a:
La riforma del sistema sanzionatorio TUF rappresenta una svolta significativa per tutto il settore dei servizi finanziari, compreso il leasing.
Il nuovo impianto introduce un equilibrio fra rigore sanzionatorio, garanzie procedurali e strumenti collaborativi che potrebbero migliorare l’efficienza operativa delle società e ridurre i rischi regolamentari.
Le società di leasing sono ora chiamate a un rapido adeguamento degli assetti organizzativi e dei controlli interni, trasformando la riforma in un’opportunità per rafforzare la propria credibilità e competitività sul mercato.