La Relazione Consob 2025 evidenzia integrazione dei mercati UE, riforma TUF, vigilanza su cripto‑attività, frodi digitali e necessità di semplificazione per competitività.
Il Presidente vicario della Consob, Chiara Mosca, ha presentato la Relazione annuale 2025 durante l’Incontro con il mercato finanziario, delineando le priorità strategiche dell’Autorità in una fase cruciale per l’evoluzione dei mercati dei capitali europei. Come evidenziato nel documento, «è stata dedicata particolare attenzione alla riforma del Testo Unico della Finanza, alle operazioni di consolidamento del settore bancario, alla diffusione delle cripto-attività e delle frodi digitali» .
Mosca ha sottolineato che l’armonizzazione delle regole non basta più: serve una convergenza delle prassi di vigilanza e un rafforzamento del ruolo dell’ESMA. Il nuovo Market Integration and Supervision Package (MISP) punta proprio a questo, attribuendo all’Autorità europea competenze dirette su infrastrutture di trading, post‑trading e operatori crypto di rilevanza sistemica.
Le autorità nazionali, tuttavia, resteranno centrali, operando in una rete europea che dovrà garantire applicazione uniforme delle regole ed evitare fenomeni di gold plating.
Il documento richiama un dato chiave: «a maggio 2026 il rapporto tra capitalizzazione di mercato e PIL si attestava al 75% nell’Unione europea e al 51% in Italia, contro il 247% degli Stati Uniti» . Un gap strutturale che riflette anche la minore capacità dei mercati europei di sostenere la crescita delle imprese innovative.
Le IPO europee tra il 2015 e il 2025 hanno raccolto 221 miliardi di dollari, meno della metà degli Stati Uniti e un terzo della Cina. Solo l’8,4% è stato sostenuto da private equity o venture capital, contro circa il 20% nelle principali economie concorrenti.
Mosca ha richiamato la proposta della EU Inc., una forma societaria armonizzata che potrebbe facilitare l’accesso delle imprese innovative ai mercati europei fin dalla fase di start‑up. Parallelamente, la strategia europea Savings and Investments Union mira a convogliare una parte degli oltre 11.000 miliardi di ricchezza finanziaria delle famiglie verso innovazione, difesa, AI, tecnologie quantistiche e clean tech.
Il decreto legislativo n. 47/2026 assegna alla Consob oltre 20 deleghe regolamentari. La riforma introduce un regime societario semplificato per l’accesso al mercato regolamentato, con l’obiettivo di ridurre complessità e oneri per le PMI. La consultazione sul meccanismo di whitewash si concluderà il 31 luglio 2026.
La semplificazione è vista come leva competitiva: «evitare oneri e forme di gold plating non necessari, valorizzando innovazione ed efficienza».
Il FTSE MIB ha registrato nel 2025 una crescita del 31,5%, la migliore degli ultimi vent’anni. Tuttavia, il numero di società quotate continua a diminuire: nel 2025 i delisting hanno sottratto 2,5 miliardi di capitalizzazione e non si è registrata alcuna nuova quotazione sul mercato regolamentato.
L’applicazione del regolamento MiCA amplia le competenze della Consob: nel 2025 sono state ricevute «nove notifiche di white paper come autorità dello Stato membro d’origine e 651 come autorità dello Stato membro ospitante» . L’Autorità vigila anche sui registri digitali e partecipa alla supervisione dei fornitori critici ICT nell’ambito di DORA.
Grande attenzione è dedicata alle frodi digitali e alla gamification degli investimenti, che rischia di evolvere verso forme di “gamblification”. Dal 2026, l’educazione finanziaria rientra formalmente tra i compiti della Consob.
La Consob sta rafforzando un modello di vigilanza risk‑based, fondato sull’analisi dei dati e sulla proporzionalità degli interventi. I soggetti vigilati potranno sottoporre quesiti preventivi alla Consob e alla Banca d’Italia, rafforzando il modello collaborativo.
L’intervento di Chiara Mosca delinea un percorso chiaro: integrazione dei mercati, semplificazione normativa, innovazione tecnologica e tutela degli investitori come pilastri per rafforzare la competitività del sistema finanziario italiano ed europeo.
Link diretta video – Relazione anno 2025