La Consob approva la delibera 23979: semplificazioni per emittenti e mercati, nuove regole su prospetti, internal dealing, OPC e uso dell’inglese nei documenti.
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Delibera Consob n. 23979 del 14 maggio 2026, che introduce un nuovo pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e operazioni con parti correlate (OPC). L’intervento si inserisce nel percorso di attuazione del Listing Act europeo e nel coordinamento con la Legge Capitali, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti, ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare la competitività del mercato dei capitali italiano.
La Consob innalza da 20.000 a 50.000 euro la soglia per gli obblighi di comunicazione delle operazioni di internal dealing ai sensi dell’art. 19 MAR. La misura:
riduce gli oneri amministrativi per emittenti e persone rilevanti;
concentra l’attenzione del mercato sulle operazioni più significative;
si allinea agli orientamenti di altri Paesi UE (Francia, Germania, Danimarca).
La delibera introduce un set di modifiche rilevanti per la disciplina dei prospetti e delle offerte pubbliche.
Viene eliminato l’obbligo di deposito presso Consob dei prospetti equity e non‑equity dopo l’approvazione. La decorrenza è anticipata al 15 giugno 2026, rispetto alla tempistica inizialmente prevista.
È abrogato l’obbligo, previsto dall’art. 13, comma 3, del Regolamento Emittenti, relativo alle verifiche sulla regolarità delle operazioni di collocamento e ai dati sulle accettazioni per singolo collocatore. Restano invece invariati gli obblighi di pubblicazione e trasmissione dei risultati dell’offerta (comma 2).
Non è più necessario predisporre un modulo di adesione dedicato: il prospetto potrà indicare modalità alternative, purché siano garantiti gli obblighi informativi verso gli investitori.
Il prefiling viene ampliato: emittenti e offerenti possono sottoporre alla Consob anche questioni relative alla tempistica del procedimento di approvazione, oltre ai contenuti del prospetto.
La delibera estende l’utilizzo della lingua inglese ai documenti di esenzione relativi a:
offerte pubbliche;
ammissioni alle negoziazioni esentate dall’obbligo di prospetto;
operazioni di fusione, scissione, OPS;
offerte secondarie di titoli fungibili;
assegnazioni di azioni a dipendenti o azionisti.
La misura è coerente con il nuovo quadro europeo introdotto dal Listing Act e favorisce l’accesso degli operatori internazionali al mercato italiano.
Le modifiche riguardano anche il Regolamento Mercati e il Regolamento OPC, per allineare la normativa secondaria alle innovazioni introdotte dalla legge n. 21/2024. L’obiettivo è garantire un quadro regolamentare coerente, semplificato e competitivo.
Il pacchetto di interventi contribuisce a:
razionalizzare il quadro regolamentare;
ridurre gli oneri per emittenti, intermediari e operatori;
rafforzare la trasparenza e la tutela degli investitori;
aumentare l’attrattività del mercato dei capitali italiano;
favorire l’allineamento con le migliori pratiche europee.
Il provvedimento entra in vigore il 10 giugno 2026, salvo:
le disposizioni su deposito e pubblicazione del prospetto e del supplemento per le offerte di quote o azioni di OICR chiusi, applicabili dal 15 giugno 2026.