Il DL Ambiente, pubblicato in Gazzetta il 9 ottobre u.s., dà il via libera alle nuove misure su istruttorie, clima e bonifiche
È entrato in vigore il 9 ottobre il Decreto-Legge n. 177 dell'8 ottobre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce disposizioni urgenti in materia di istruttorie ambientali, gestione delle criticità climatiche, economia circolare e bonifiche. Il provvedimento, articolato in sei articoli, punta ad accelerare i procedimenti autorizzativi e a rafforzare gli strumenti di tutela del territorio in un contesto caratterizzato da crescenti sfide ambientali.
Tra le misure di maggiore rilievo figura il rafforzamento delle procedure ambientali attraverso l'ampliamento delle competenze della Commissione tecnica PNRR-PNIEC, che vedrà accresciuto il proprio ruolo nelle verifiche di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (VIA). L'obiettivo è rendere più efficienti le istruttorie e favorire una maggiore rapidità nell'esame dei progetti.
Il decreto interviene inoltre sulla disciplina dell'autorizzazione paesaggistica nell'ambito del provvedimento unico ambientale, introducendo modifiche procedurali volte a migliorare il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e a semplificare l'iter autorizzativo.
Particolare attenzione è dedicata anche agli effetti dei cambiamenti climatici. Il testo prevede infatti strumenti per la gestione degli eventi ambientali straordinari e misure finalizzate al rafforzamento delle attività di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, tema particolarmente rilevante per la sicurezza del territorio e la tutela degli investimenti pubblici e privati.
Sul versante dell'economia circolare, il provvedimento aggiorna alcune disposizioni relative alla responsabilità estesa del produttore e alla gestione dei materiali da imballaggio, comprese le bottiglie per bevande in plastica. Sono inoltre previste misure che interessano i soggetti energivori, nell'ottica di favorire una gestione più sostenibile delle risorse e una maggiore efficienza dei processi produttivi.
Un intero capitolo è dedicato alla bonifica della Terra dei Fuochi. Le nuove norme definiscono modalità operative per accelerare gli interventi di risanamento e introducono alcuni adeguamenti alla disciplina delle ordinanze già in vigore, con l'obiettivo di rafforzare l'efficacia delle azioni di recupero ambientale.
Per il settore immobiliare e delle infrastrutture, così come per gli operatori coinvolti nelle attività di sviluppo, riqualificazione e gestione del territorio, il decreto rappresenta un ulteriore tassello nel processo di semplificazione delle procedure ambientali, con possibili effetti sui tempi di realizzazione degli investimenti. Il provvedimento dovrà ora affrontare l'iter di conversione parlamentare, che dovrebbe avviarsi alla Camera dei Deputati e concludersi entro l'8 dicembre 2026.