Pubblicato in GU il Dlgs sul contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo: rafforza controlli, obblighi e cooperazione tra autorità per prevenire rischi e flussi illeciti.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale di mercoledì 8 luglio il decreto legislativo che rafforza in modo significativo l’architettura nazionale di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, introducendo nuovi obblighi, controlli più stringenti e una cooperazione istituzionale più strutturata. Il provvedimento si inserisce nel percorso di allineamento dell’Italia al quadro europeo AML/CFT e punta a migliorare la capacità del sistema di individuare tempestivamente rischi e flussi finanziari illeciti.
Il Dlgs mira a:
potenziare i presidi di controllo su operazioni e soggetti a rischio;
rafforzare gli obblighi di adeguata verifica e di segnalazione;
migliorare la cooperazione tra autorità nazionali e organismi europei;
aumentare la tracciabilità dei flussi finanziari e la qualità delle informazioni disponibili.
L’intervento si colloca nel quadro delle riforme che accompagneranno l’operatività della futura Autorità europea antiriciclaggio (AMLA).
Rafforzamento dei controlli
Il decreto introduce misure che incidono direttamente sui processi di vigilanza e prevenzione:
ampliamento delle categorie soggette a obblighi AML/CFT;
controlli più rigorosi su operazioni sospette e profili di rischio;
maggiore integrazione tra funzioni di compliance, audit e controllo interno;
utilizzo più esteso di strumenti digitali per la gestione dei dati e delle segnalazioni.
Un elemento centrale del provvedimento è il rafforzamento della cooperazione istituzionale:
scambio informativo più rapido e strutturato tra UIF, MEF, Guardia di Finanza, autorità giudiziarie e organismi europei;
procedure uniformi per la trasmissione e l’analisi dei dati;
maggiore coordinamento nelle attività di prevenzione e contrasto dei flussi illeciti.
La cooperazione diventa così un pilastro operativo per aumentare l’efficacia delle attività di controllo.
Gli operatori dovranno adeguare processi e procedure interne, con particolare attenzione a:
aggiornamento dei modelli di risk assessment;
rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e tracciamento;
formazione del personale su nuovi obblighi e procedure;
revisione delle policy di gestione dei dati e delle segnalazioni.
Il Dlgs richiede un approccio più strutturato e proattivo alla prevenzione dei rischi AML/CFT.
La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale rappresenta un passo decisivo verso un sistema antiriciclaggio più moderno, integrato e coerente con gli standard europei. Il rafforzamento dei controlli, degli obblighi e della cooperazione tra autorità costituisce un investimento strategico per la tutela del sistema economico e finanziario nazionale.