Il Dlgs sul contrasto a riciclaggio e finanziamento del terrorismo è stato assegnato alla Commissione Finanze, che dovrà esprimere il parere entro il 19 aprile.
È iniziato l’iter parlamentare del nuovo decreto legislativo sul contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, un provvedimento che punta a rafforzare il sistema nazionale di prevenzione e controllo in linea con gli standard europei e internazionali.
Il testo è stato formalmente assegnato alla Commissione Finanze, incaricata di esprimere il proprio parere entro il 19 aprile. Si tratta di un passaggio chiave, perché da questo esame possono derivare osservazioni, integrazioni o richieste di adeguamento, prima dell’adozione definitiva del decreto.
Il provvedimento rientra nel più ampio quadro di aggiornamento delle norme antiriciclaggio e rafforza:
L’obiettivo è garantire un sistema sempre più efficace nel prevenire l’infiltrazione criminale nell’economia legale e rispondere ai nuovi rischi legati alla finanza digitale, ai circuiti internazionali e all’evoluzione delle tecniche di occultamento.
Durante l’esame, la Commissione potrà:
Il termine per il parere, fissato al 19 aprile, indica la volontà di procedere con tempistiche rapide, data la rilevanza del provvedimento nell’ambito delle politiche di sicurezza finanziaria.
L’aggiornamento del quadro normativo antiriciclaggio non è un mero adempimento, ma uno strumento centrale per:
Il decreto rappresenta quindi un tassello strategico per mantenere elevati gli standard di compliance richiesti a banche, professionisti, enti e operatori non finanziari.