GU: pubblicato il Dlgs di recepimento AIFMD II

Posted on 09/04/2026 in Normativa by Assilea

In Gazzetta Ufficiale il Dlgs AIFMD II: recepimento UE sui fondi alternativi, nuove regole per gestori, vigilanza, trasparenza e operatività.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di recepimento della direttiva AIFMD II, che aggiorna in modo significativo il quadro normativo europeo e nazionale sui gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA). Il provvedimento introduce nuove regole in materia di gestione del rischio, leva finanziaria, deleghe, reporting e accesso ai servizi di deposito, con l’obiettivo di rafforzare la stabilità del sistema finanziario e la tutela degli investitori.

Il decreto segna un passaggio rilevante per il mercato italiano del risparmio gestito, chiamato ora ad adeguarsi a un assetto regolamentare più armonizzato a livello UE.

Le principali novità per i gestori

Il recepimento di AIFMD II interviene su alcuni profili chiave dell’operatività dei GEFIA. In primo luogo, vengono rafforzate le regole sulla gestione della leva finanziaria, con maggiori poteri attribuiti alle autorità di vigilanza per limitare o vietare l’uso eccessivo della leva in presenza di rischi per la stabilità finanziaria.

Il decreto aggiorna inoltre il regime delle deleghe, introducendo criteri più stringenti per evitare fenomeni di “letter-box entities” e garantire che le funzioni essenziali rimangano effettivamente sotto il controllo del gestore autorizzato.

Depositary passport e servizi transfrontalieri

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda l’introduzione del depositary passport, che amplia la possibilità per i fondi alternativi di avvalersi di depositari stabiliti in altri Stati membri. La misura mira a rafforzare il mercato unico dei capitali, aumentando la concorrenza e l’efficienza dei servizi di deposito, pur nel rispetto di requisiti prudenziali elevati.

Per gli operatori italiani, la novità apre nuove opportunità, ma richiede al tempo stesso un’attenta valutazione dei profili contrattuali e di responsabilità.

Rafforzamento di trasparenza e reporting

Il decreto recepisce anche le nuove disposizioni in materia di trasparenza e obblighi informativi. I gestori sono tenuti a fornire dati più dettagliati alle autorità di vigilanza sui portafogli, sull’esposizione ai rischi di liquidità e sull’utilizzo della leva finanziaria, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio macroprudenziale.

Aumentano inoltre gli obblighi informativi nei confronti degli investitori, in un’ottica di maggiore chiarezza su strategie, costi e rischi dei fondi alternativi.

Impatti per il mercato italiano

L’entrata in vigore del decreto impone agli operatori una revisione delle strutture organizzative, dei processi di controllo interno e dei sistemi di reporting. Per i gestori di dimensioni medio‑piccole, l’adeguamento potrebbe comportare costi organizzativi rilevanti, mentre per gli operatori più strutturati AIFMD II rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più integrata a livello europeo.

Le autorità di vigilanza avranno un ruolo centrale nella fase di prima applicazione, chiamate ad accompagnare il mercato nel passaggio al nuovo regime regolamentare e a fornire indicazioni interpretative sulle disposizioni più complesse.

Le prossime scadenze

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto entra formalmente in vigore secondo i termini previsti. I gestori sono ora chiamati a valutare tempestivamente l’impatto delle nuove regole sui modelli operativi e a pianificare gli interventi necessari per assicurare la piena conformità.

Il recepimento di AIFMD II rappresenta un tassello importante nel percorso di rafforzamento dell’Unione dei mercati dei capitali, ponendo nuove sfide ma anche opportunità per l’industria italiana dei fondi alternativi.

Provvedimento

 

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