La consultazione EBA punta a semplificare il credit risk framework: novità su SA e IRB con impatti rilevanti per il leasing in termini di dati, modelli e reporting.
La European Banking Authority (EBA) ha avviato il 9 febbraio 2026 una consultazione pubblica sul Discussion Paper on the simplification and assessment of the credit risk framework, con l’obiettivo di rendere l’intero impianto regolamentare più usabile, coerente ed efficiente, senza ridurre la sensibilità al rischio o modificare i requisiti prudenziali previsti dal CRR3. La consultazione resterà aperta fino al 10 maggio 2026.
Questa iniziativa rappresenta un passaggio strategico per gli intermediari finanziari, incluse le società di leasing, che operano in un contesto caratterizzato da requisiti prudenziali altamente dettagliati e da un crescente onere regolamentare.
Il credit risk framework europeo ha accumulato negli anni un numero significativo di norme, mandati e prodotti regolamentari (RTS, ITS, Guidelines). L’EBA, nel suo 2025 Report on the efficiency of the regulatory and supervisory framework, ha riconosciuto la necessità di:
Il nuovo Discussion Paper analizza quindi sia lo Stock (regole esistenti) sia il Flow (mandati futuri), con l’obiettivo di costruire una cornice più ordinata e leggibile.
Uno dei temi chiave riguarda il bilanciamento fra specificità nazionali e convergenza supervisoria per le real estate exposures.
Per il leasing immobiliare, ciò potrebbe tradursi in:
Si tratta di un'area particolarmente sensibile, poiché il leasing immobiliare rappresenta una parte significativa del portafoglio di rischio degli operatori del settore. Le proposte mirano a semplificare le regole senza compromettere la robustezza prudenziale.
Il DP suggerisce che parte della complessità potrebbe essere ridotta tramite:
Per le società di leasing – tradizionalmente caratterizzate da sistemi dati eterogenei – ciò potrebbe significare riduzione dei costi amministrativi e maggiore chiarezza nelle aspettative regolamentari.
Gran parte delle novità tocca l’IRB, cruciale per gli operatori di leasing che adottano modelli interni.
L’EBA propone:
Per gli operatori leasing con portafogli specialistici (es. auto e equipment leasing), ciò ridurrà ambiguità nei modelli di PD/LGD.
Il Discussion Paper introduce diverse possibili semplificazioni:
Per il leasing, caratterizzato da beni fisici riutilizzabili e valori residui più prevedibili, questi interventi:
La consultazione è in corso, quindi gli operatori hanno la possibilità di:
La strategia EBA di semplificazione apre una fase di profonda revisione del framework europeo sul rischio di credito.
Per il settore del leasing, questa è un’importante occasione per:
L’obiettivo finale non è cambiare il livello di capitale, ma rendere il sistema più semplice, trasparente e sostenibile.