La Legge di Bilancio 2026 potenzia il leasing: tornano le maxi‑deduzioni e nuovi incentivi favoriscono gli investimenti in tecnologie, digitalizzazione e innovazione.
La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto di misure che rendono il leasing finanziario uno strumento ancora più strategico per le imprese che intendono investire in beni strumentali, tecnologie avanzate e processi di trasformazione digitale. Le novità si inseriscono in un quadro più ampio di incentivi agli investimenti e di rilancio della competitività del sistema produttivo italiano.
La misura più rilevante è la reintroduzione dell’iper‑ammortamento, applicabile sia all’acquisto diretto sia ai canoni di locazione finanziaria. La disciplina consente una maggiorazione figurativa del costo del bene ai fini della deducibilità fiscale, con incrementi che possono arrivare fino al 180% per i beni tecnologicamente avanzati destinati alla trasformazione digitale.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 26 settembre 2028, includendo quindi anche i contratti di leasing stipulati nel periodo agevolato.
Il 2026 segna un ritorno della finanza per gli investimenti al centro delle strategie aziendali. Il leasing finanziario, già apprezzato per la sua flessibilità, beneficia ora di un quadro fiscale più favorevole, che consente alle imprese di:
ridurre il carico fiscale grazie alle maggiori deduzioni
preservare liquidità, evitando l’immobilizzazione di capitale
accelerare il rinnovo tecnologico di impianti e attrezzature
programmare investimenti con maggiore certezza normativa
La manovra conferma un cambio di paradigma: si passa dai crediti d’imposta dei precedenti programmi (Transizione 4.0 e 5.0) a un sistema basato su maxi‑deduzioni, più semplice da applicare e più immediato nella gestione contabile. Il nuovo impianto premia in particolare gli investimenti in:
beni strumentali avanzati
tecnologie digitali
soluzioni Made in EU
Le PMI risultano tra i principali beneficiari della riforma:
possono accedere a strumenti finanziari più convenienti
possono programmare investimenti pluriennali con maggiore stabilità
possono rinnovare macchinari e impianti senza appesantire la struttura patrimoniale
Anche i professionisti, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, trovano nel leasing un canale agevolato per aggiornare strumenti e attrezzature.
La maggiorazione del costo fiscalmente deducibile riguarda:
la quota capitale dei canoni
il valore di riscatto
i beni materiali e immateriali rientranti negli elenchi agevolabili
La deduzione maggiorata si applica pro quota, seguendo il piano di ammortamento finanziario.
beni tecnologicamente avanzati: fino al 180%
beni strumentali ordinari: maggiorazioni più contenute
beni immateriali digitali: aliquote dedicate
Il nuovo sistema elimina:
compensazioni in F24
limiti annuali di utilizzo
complessità documentali tipiche dei crediti d’imposta
Il beneficio si traduce direttamente in minore reddito imponibile.
Le agevolazioni si applicano agli investimenti effettuati:
dal 1° gennaio 2026 al 26 settembre 2028
Per il leasing, la data rilevante è la consegna del bene, non la firma del contratto.
I beni devono essere:
nuovi
destinati a strutture produttive in Italia
conformi ai requisiti tecnici previsti
interconnessi (per i beni digitali avanzati)
Il leasing mantiene un profilo fiscale vantaggioso:
canoni deducibili secondo la durata minima fiscale
quota interessi deducibile secondo le regole ordinarie
riscatto trattato come bene strumentale
Per accedere alle maggiorazioni fiscali occorre conservare:
contratto di leasing
perizia tecnica (se prevista)
documentazione di interconnessione
dichiarazioni del fornitore sui requisiti del bene
La Legge di Bilancio 2026 rafforza il ruolo del leasing come leva centrale per la modernizzazione del sistema produttivo. Con il ritorno dell’iper‑ammortamento e un quadro di incentivi più stabile, il leasing finanziario diventa uno strumento ancora più competitivo per sostenere investimenti, innovazione e transizione digitale.