Nel 2025 l’agricoltura cresce dello 0,3%, valore aggiunto stabile e occupazione in calo. Istat segnala dinamiche positive di prezzo ma forti differenze territoriali.
Istat
Istat segnala ad aprile un aumento dello 0,5% della produzione industriale su base mensile e dell’1,3% su base annua, confermando un quadro in miglioramento.
Istat rileva nuovi trend su ambiente ed energia: consumi, emissioni e uso delle risorse mostrano dinamiche in evoluzione che incidono su sostenibilità e politiche future.
Eurostat segnala progressi dell’UE verso gli OSS nel 2026, con miglioramenti diffusi nel breve termine, ma anche stagnazione o arretramenti su 3 dei 17 obiettivi.
L’Istat prevede crescita moderata nel 2026‑2027, trainata da consumi e investimenti, con inflazione in rientro e mercato del lavoro stabile nonostante rischi esterni.
Istat segnala a maggio 2026 un peggioramento della fiducia di consumatori e imprese, con cali diffusi nei principali indicatori congiunturali e attese più deboli.
A marzo il fatturato cresce: industria +4,4% e servizi +4,6% su base annua, confermando un andamento positivo nei principali comparti produttivi.
Produzione nelle costruzioni in lieve calo a marzo 2026 secondo Istat, con dinamiche deboli sia nell’edilizia residenziale sia nelle opere pubbliche e segnali di rallentamento congiunturale.
Istat rileva inflazione al 2,7%: la componente energetica torna a spingere i prezzi, mentre il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento.
La nota Istat analizza l’andamento dell’economia italiana tra marzo e aprile 2026, evidenziando segnali congiunturali, dinamiche dei consumi e tendenze produttive nel quadro macroeconomico naziona...
Ad aprile 2026 cala la fiducia di consumatori e imprese: pesano incertezza economica, costi elevati e domanda debole, mentre le attese su produzione e redditi restano fragili.
Il deficit pubblico dell'area euro si attesta al 2,9%, mentre quello dell'UE al 3,1% del PIL, lo dire l'Eurostat
Istat: a febbraio 2026 la produzione nelle costruzioni cresce lievemente su mese dopo il calo di gennaio, ma cala sul trimestre (-1,1%); torna positiva la tendenza annua.
A marzo 2026 l’inflazione sale all’1,7% dall’1,5% di febbraio, trainata soprattutto dalla ripresa dei prezzi degli energetici e dai maggiori costi dell’energia.
A febbraio l’industria registra un lieve aumento: +0,1% su base mensile e +0,5% annua, segnale di ripresa graduale nonostante il contesto incerto economico.
Inflazione marzo 2026 in rialzo all’1,7%: energia e alimentari spingono i prezzi, mentre i servizi rallentano. Cresce il carrello della spesa (+2,2%).