Produzione nelle costruzioni in lieve calo a marzo 2026 secondo Istat, con dinamiche deboli sia nell’edilizia residenziale sia nelle opere pubbliche e segnali di rallentamento congiunturale.
Istat
Istat rileva inflazione al 2,7%: la componente energetica torna a spingere i prezzi, mentre il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento.
La nota Istat analizza l’andamento dell’economia italiana tra marzo e aprile 2026, evidenziando segnali congiunturali, dinamiche dei consumi e tendenze produttive nel quadro macroeconomico naziona...
Ad aprile 2026 cala la fiducia di consumatori e imprese: pesano incertezza economica, costi elevati e domanda debole, mentre le attese su produzione e redditi restano fragili.
Il deficit pubblico dell'area euro si attesta al 2,9%, mentre quello dell'UE al 3,1% del PIL, lo dire l'Eurostat
Istat: a febbraio 2026 la produzione nelle costruzioni cresce lievemente su mese dopo il calo di gennaio, ma cala sul trimestre (-1,1%); torna positiva la tendenza annua.
A marzo 2026 l’inflazione sale all’1,7% dall’1,5% di febbraio, trainata soprattutto dalla ripresa dei prezzi degli energetici e dai maggiori costi dell’energia.
A febbraio l’industria registra un lieve aumento: +0,1% su base mensile e +0,5% annua, segnale di ripresa graduale nonostante il contesto incerto economico.
Inflazione marzo 2026 in rialzo all’1,7%: energia e alimentari spingono i prezzi, mentre i servizi rallentano. Cresce il carrello della spesa (+2,2%).
A marzo 2026 la fiducia delle imprese resta stabile a 97,3, con segnali positivi in manifattura, costruzioni e servizi, mentre il commercio al dettaglio mostra un calo.
Il Rapporto Istat 2026 analizza competitività, innovazione e performance dei settori produttivi italiani, offrendo dati aggiornati e tendenze chiave.
A gennaio 2026 la produzione nelle costruzioni cala dell’1,3% su dicembre, segnando il terzo calo consecutivo e una flessione annua dello 0,6%, primo segno negativo dopo un anno.
A gennaio 2026 la produzione industriale cala dello 0,6% sul mese e sull’anno, con energia in forte aumento (+10,4%) e flessioni diffuse in beni di consumo, intermedi e strumentali.
Nel 2024 l’agricoltura avanza con tecnologie innovative e pratiche sostenibili che migliorano produttività, riducono l’impatto ambientale e rafforzano la resilienza.
Industria e servizi crescono a dicembre 2025: aumenti congiunturali diffusi in valore e volume, con miglioramenti anche nel trimestre e nel confronto annuo.
L'ISTAT rileva calo di consumi energetici ed emissioni, mentre aumenta la spesa ambientale: trend green in crescita e maggiore attenzione alla sostenibilità.