BCC Iccrea supera i requisiti BCE, P2R ridotto
Il Gruppo BCC Iccrea supera i requisiti BCE, consolida la solidità patrimoniale e ottiene una riduzione del P2R di 20 bps.
Iccrea Banca rende noto di aver ricevuto da parte della Banca Centrale Europea (“BCE”) la notifica della decisione prudenziale (“SREP decision”), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – “SREP”).
Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall’Autorità di Vigilanza, la BCE ha determinato per il 2027, per il Gruppo BCC Iccrea, un “Pillar 2 Requirement” pari a 2,05%[1] (tale requisito era pari al 2,25% nel 2026 e al 2,52% nel 2025).
Per effetto di tale decisione prudenziale il requisito di Common Equity Tier 1 (CET1) ratio da rispettare su base consolidata sarà pari a 9,25%, anche in considerazione dell’identificazione del Gruppo BCC Iccrea quale istituzione a rilevanza sistemica nazionale da parte di Banca d’Italia. In particolare, tale requisito comprende:
- il requisito minimo di Pillar 1 pari al 4,50%;
- un requisito di capitale Pillar 2 (P2R) pari a 1,15%;
- la riserva di conservazione del capitale pari al 2,50%;
- la riserva O-SII buffer pari a 0,25%;
- la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (Systemic Risk Buffer - SyRB) pari a 0,84%[2];
- la riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer – CCyB) pari a 0,01%.
Inoltre, per effetto di tale decisione, gli ulteriori requisiti che il Gruppo BCC Iccrea deve rispettare sono i seguenti: 11,14% in termini di Tier 1 Capital Ratio; 13,65% in termini di Total Capital Ratio.
A giugno 2026 i coefficienti patrimoniali del Gruppo BCC Iccrea erano ampiamente superiori ai requisiti richiesti; il Common Equity Tier 1 (CET1) ratio si è attestato al 26,6%, il Tier 1 ratio al 26,7% e il Total Capital Ratio al 27,1%.
[1] Tale P2R del 2,05% deve essere detenuto come minimo sotto forma di capitale CET1 per il 56,25% e di capitale T1 per il 75%.
[2] Calcolata considerando l’esposizione al 30 giugno 2026 verso i residenti in Italia.