Intesa Sanpaolo sostiene PMI e territori con 20 miliardi

Obiettivo di Intesa Sanpaolo: sostenere l’economia locale e di prossimità costituita da oltre 4,4 milioni di piccole e piccolissime aziende in tutta Italia.

Intesa Sanpaolo sostiene PMI e territori con 20 miliardi

Intesa Sanpaolo rafforza il proprio impegno a favore delle piccole e piccolissime imprese italiane con un nuovo piano da 20 miliardi di euro destinato a finanziare investimenti in innovazione, digitalizzazione, riqualificazione energetica e sviluppo del business. L'iniziativa, promossa dalla Divisione Banca dei Territori, nasce in collaborazione con le principali associazioni di categoria e punta a sostenere il tessuto produttivo locale, favorendo crescita economica, occupazione e competitività.

Il progetto consolida la collaborazione tra il gruppo bancario e le organizzazioni rappresentative dei settori del commercio, del turismo e dell'artigianato, attraverso il rinnovo degli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato. L'obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare le sfide che oggi interessano le imprese, dal caro energia alla transizione digitale, passando per l'accesso al credito e la gestione della liquidità.

L'iniziativa si rivolge a un universo di circa 800 mila imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, costituito prevalentemente da negozi, laboratori artigiani, attività di servizio e strutture ricettive che rappresentano il cuore dell'economia di prossimità. Dal 2020 a giugno 2026 Intesa Sanpaolo ha già erogato oltre 20 miliardi di euro a questo segmento produttivo, confermando il ruolo strategico attribuito alle micro imprese nello sviluppo delle economie locali.

Tra le principali novità del piano spicca l'azzeramento delle commissioni sui pagamenti effettuati tramite POS fisico per importi fino a 20 euro, misura che interessa in particolare gli esercenti commerciali. Per le transazioni di valore superiore resteranno condizioni agevolate, accompagnate da iniziative dedicate ai canoni POS. Secondo le stime della banca, l'intervento potrà tradursi in circa 100 milioni di euro di minori costi per gli operatori economici nell'arco di 14 mesi.

Per il comparto artigiano sono previste soluzioni di finanziamento specifiche per investimenti in innovazione digitale ed efficienza energetica, oltre ad agevolazioni sulle linee di anticipo fatture e sui sistemi di pagamento digitali, inclusi quelli utilizzabili in mobilità.

Le imprese del turismo potranno invece contare su strumenti dedicati alla riqualificazione energetica delle strutture ricettive e su nuove formule per la gestione dei flussi finanziari tipici della stagionalità. Tra queste figura l'"Anticipo Prenotazioni Alberghiere", soluzione studiata per sostenere la liquidità degli operatori nei periodi di maggiore attività.

Accanto alla nuova disponibilità di credito, Intesa Sanpaolo introduce anche strumenti innovativi per favorire gli investimenti. Tra questi la formula "Prima Rata Zero", che prevede, per finanziamenti fino a 50 mila euro, il pagamento da parte della banca della quota interessi della prima rata e delle rate di fine 2027 e fine 2028. Una misura che punta ad alleggerire i costi iniziali sostenuti dalle imprese.

Debutta inoltre la "Formula Flessibilità", che consente di sospendere temporaneamente la quota capitale delle rate dei finanziamenti in corso, estendendone la durata e liberando risorse finanziarie utili per affrontare eventuali esigenze di liquidità.

L'impegno della banca non si limita all'offerta creditizia. Per favorire la diffusione delle nuove misure è stato avviato il roadshow "Vicini a chi fa impresa ogni giorno", già partito con alcune tappe a Padova, Firenze e Napoli. L'iniziativa proseguirà nei prossimi mesi con incontri sul territorio organizzati insieme alle associazioni di categoria per raccogliere esigenze e individuare nuove opportunità di sviluppo.

Le micro imprese rappresentano infatti una componente fondamentale dell'economia italiana. Con oltre 4,4 milioni di realtà attive, pari al 95% del totale delle imprese nazionali, impiegano circa 7,5 milioni di lavoratori e generano il 25% del valore aggiunto del Paese. Nonostante un clima di fiducia sostanzialmente stabile, i costi energetici, l'inflazione e il rincaro delle materie prime continuano a rappresentare fattori di preoccupazione che possono incidere sulla capacità di investimento e sulla redditività aziendale.

Con questo nuovo piano, Intesa Sanpaolo punta dunque a rafforzare il sostegno all'economia reale, favorendo la crescita e la modernizzazione delle imprese che costituiscono l'ossatura produttiva dei territori e una delle principali leve della competitività italiana.

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