Trasparenza finanziaria, arriva il portale ESAP UE
Recepita la direttiva UE sull’ESAP: dal 30 ottobre accesso centralizzato e gratuito alle informazioni finanziarie e di sostenibilità.
Il decreto legislativo n. 184 del 25 settembre 2026 introduce nell'ordinamento italiano le norme necessarie per l'attuazione dell'European Single Access Point (ESAP), il punto di accesso unico europeo destinato a raccogliere e rendere facilmente consultabili le informazioni pubbliche riguardanti servizi finanziari, mercati dei capitali e sostenibilità.
Il provvedimento recepisce la direttiva (UE) 2023/2864 e adegua la normativa nazionale ai regolamenti europei 2023/2859 e 2023/2869, completando il quadro normativo necessario all'avvio della piattaforma digitale gestita dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).
L'obiettivo dell'ESAP è superare l'attuale frammentazione delle informazioni pubbliche disponibili nei diversi Stati membri, creando un punto di accesso centralizzato, gratuito e digitale per investitori, imprese e operatori di mercato.
La piattaforma consentirà di consultare in un unico luogo dati e documenti già soggetti a obblighi di pubblicazione, favorendo una maggiore trasparenza dei mercati e contribuendo all'integrazione del mercato dei capitali europeo.
Il decreto individua gli organismi nazionali incaricati della raccolta e trasmissione delle informazioni all'ESAP. Tra questi figurano Consob, Banca d'Italia, IVASS e COVIP, ai quali viene affidato il compito di trasferire i dati secondo modalità e tempistiche armonizzate a livello europeo.
Il provvedimento precisa inoltre che l'introduzione della nuova piattaforma non comporta nuovi obblighi sostanziali di comunicazione a carico degli operatori, limitandosi a disciplinare il flusso delle informazioni già previste dalla normativa vigente.
Nel corso dell'iter di approvazione sono state recepite alcune osservazioni formulate dalle Camere.
Tra le principali novità figura la precisazione che, dal 10 gennaio 2030, saranno trasmesse all'ESAP esclusivamente le informazioni individuate dall'articolo 106, comma 3, lettere c) e d), del Testo unico della finanza.
Vengono inoltre chiariti gli obblighi informativi applicabili dal 10 gennaio 2028 per le comunicazioni alla Consob relative alle offerte al pubblico di organismi di investimento collettivo del risparmio e agli OICVM italiani destinati agli investitori professionali.
Il testo amplia poi il perimetro delle informazioni accessibili tramite ESAP, includendo anche i provvedimenti adottati dalla Consob e dai gestori delle sedi di negoziazione relativi all'ammissione, sospensione ed esclusione degli strumenti finanziari dalle negoziazioni.
Tra le osservazioni formulate in sede parlamentare non risulta invece recepita la proposta di prorogare di ulteriori due anni il mandato degli attuali componenti del Comitato di vigilanza dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF).
Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 30 ottobre 2026, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di integrazione dei mercati finanziari europei e nel rafforzamento della trasparenza informativa a beneficio di investitori e operatori economici.