Bruxelles richiama l’Italia su debito, fisco e produttività: crescita debole, pressione demografica e inefficienze frenano il Paese. Servono riforme su lavoro, PA, concorrenza e transizione verde.
Economia
Bankitalia stima il PIL 2026 allo 0,5%, mentre il debito pubblico raggiunge nuovi massimi. Scenario frenato da costi elevati, inflazione persistente e margini delle imprese in riduzione.
L’EBA finalizza metodologia, istruzioni e modelli per la raccolta dati sul trattamento prudenziale del leasing (CRR III, art. 495c), sviluppati con Leaseurope e già utilizzati nell’esercizio una ...
La BCE conferma che il rialzo dei tassi di giugno è stato votato all’unanimità, decisione motivata dalle forti pressioni sui prezzi dell’energia che continuano a influenzare l’inflazione nell�...
Il FMI conferma le stime per l’Italia: crescita del Pil allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, con un quadro stabile ma moderato e prospettive legate a investimenti, produttività e riforme.
Confindustria pubblica il nuovo numero della Rivista di Politica Economica dal titolo "Il momento delle scelte: competitività e autonomia in Europa ".
Misure urgenti per infrastrutture, PNRR, energia, contabilità pubblica, tutela lavoratori e IA nella scuola nel DL 107. Iter di conversione avviato.
Panetta interviene alla conferenza finale ChaMP illustrando le sfide della trasmissione monetaria in un contesto globale complesso, tra shock, frammentazione finanziaria e nuovi modelli analitici.
Domanda e offerta di credito: Bankitalia rileva nel luglio 2026 dinamiche territoriali eterogenee, con segnali di rallentamento per imprese e famiglie e condizioni più selettive degli intermediari.
I risultati dell'indagine Regional Bank Lending Survey, condotta dalle Filiali regionali della Banca.
Secondo il report di Confindustria, in Italia l’inflazione è salita al +3,2% (+1,0% a gennaio), stesso valore dell’Eurozona, sulla spinta dai prezzi energetici di maggio (+11,9% annuo),
Pubblicati i nuovi “Temi di discussione” e “Questioni di economia e finanza” del 17 giugno 2026, con analisi su economia reale, finanza, mercati e politiche pubbliche.
Lagarde avverte sui rischi sistemici dell’IA per la stabilità finanziaria e sollecita una risposta coordinata dell’Ue per regolazione, vigilanza e resilienza.
Borse europee in rialzo spinte dall’intesa Usa‑Iran, che riduce i rischi geopolitici e sostiene il sentiment degli investitori sui mercati.
Il FMI rivede al ribasso la crescita dell’Eurozona: nel 2026 atteso solo lo 0,9%. Pesano inflazione persistente, stretta monetaria e rallentamento della domanda interna.
La BCE alza i tassi per frenare l’inflazione. Lagarde assicura che la crescita Ue resta solida e non vede rischi immediati per l’economia, invitando alla prudenza.