BCE alza i tassi, Lagarde: crescita Ue non a rischio

La BCE alza i tassi per frenare l’inflazione. Lagarde assicura che la crescita Ue resta solida e non vede rischi immediati per l’economia, invitando alla prudenza.

BCE alza i tassi, Lagarde: crescita Ue non a rischio

La BCE ha approvato un nuovo aumento dei tassi di interesse, confermando la linea restrittiva per riportare l’inflazione verso il target del 2%. La decisione arriva in un contesto di prezzi ancora elevati e dinamiche salariali robuste, che secondo Francoforte richiedono prudenza e continuità nell’azione di politica monetaria.

In conferenza stampa, Christine Lagarde ha ribadito che la crescita dell’area euro “non è minacciata” dalla stretta in corso. La presidente ha evidenziato la resilienza della domanda interna e l’assenza di segnali di recessione nel breve periodo, pur riconoscendo differenze tra Paesi e settori.

Sul fronte dei mercati, la reazione è stata moderata:

  • i titoli bancari hanno beneficiato dell’aumento dei margini;

  • i comparti più sensibili al costo del credito hanno mostrato debolezza;

  • lo spread italiano è rimasto stabile, segnale di fiducia nella traiettoria di politica monetaria.

Per imprese e famiglie, il rialzo comporta un ulteriore incremento dei costi di finanziamento, con impatti su mutui, leasing e credito alle PMI. La BCE ritiene tuttavia che la stabilità dei prezzi resti la condizione necessaria per una crescita sostenibile nel medio periodo.

Le prospettive restano “data‑dependent”: eventuali pause nei rialzi dipenderanno dall’evoluzione dell’inflazione, dei salari e delle condizioni del credito.

Approfondisci il tema