ANFIA: negoziati cruciali sulla revisione CO2

ANFIA interviene sulla revisione del Regolamento CO₂, chiedendo un approccio realistico che tuteli competitività, investimenti e transizione del settore automotive europeo.

ANFIA: negoziati cruciali sulla revisione CO2

Nel pieno del confronto europeo sulla revisione del Regolamento CO₂ per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, è fondamentale ribadire un principio: l’industria automotive europea non è un settore inevitabilmente destinato al declino, ma una filiera viva, che continua ad investire, innovare e competere.

Le imprese automotive stanno affrontando una trasformazione senza precedenti per la quale stanno mettendo in campo tutte le proprie risorse in uno scenario geopolitico sempre più complesso, segnato da una concorrenza internazionale sostenuta da politiche industriali aggressive. Una sfida resa ancora più difficile da norme europee che rischiano di penalizzare proprio le tecnologie e le produzioni sviluppate in Europa, anche quando continuano a rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini.

La decarbonizzazione deve restare un obiettivo prioritario, ma non può tradursi nella rinuncia industriale europea a soluzioni tecnologiche che possono contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni alimentate con carburanti rinnovabili e non fossili. Soprattutto se a queste tecnologie non stanno rinunciando in nessuna parte del mondo.

Rivolgiamo un appello diretto ai membri del Parlamento europeo chiamati a pronunciarsi sul futuro del settore: visitate le realtà produttive dei territori che rappresentate prima di assumere decisioni che incideranno profondamente sulla struttura industriale e sociale. Verificate quante imprese, quanti lavoratori e quante competenze ci sono e dipendano dalla filiera automotive. Ascoltate direttamente gli imprenditori, i manager e i lavoratori che ogni giorno affrontano la sfida della competizione globale. Solo attraverso una conoscenza concreta delle condizioni in cui opera l’industria è possibile valutare pienamente l’importanza delle scelte normative.

La politica in questo momento del percorso ha un ruolo chiave e deve comprendere che riconoscere delle flessibilità regolamentari non significa difendere il passato, ma consentire a un’industria che sta già cambiando di continuare a farlo, mantenendo in Europa investimenti, produzione e occupazione.