Il Piano di trasformazione e modello organizzativo dell'ABI

Il Comitato Esecutivo dell’ABI nella sua ultima riunione ha esaminato e approvato all’unanimità il “Piano di trasformazione e modello organizzativo” presentato dal Direttore Generale Marco Elio Rottigni.

Il Piano di trasformazione e modello organizzativo dell'ABI

Si è riunito il 19 febbraio, sotto la presidenza di Antonio Patuelli, il Comitato Esecutivo dell’ABI che ha esaminato e approvato all’ oggunanimità il “Piano di trasformazione e modello organizzativo” presentato dal Direttore Generale Marco Elio Rottigni.

Il piano traccia un percorso triennale volto a consolidare il ruolo strategico dell’Associazione Bancaria e a potenziare il supporto offerto agli Associati, con un’attenzione particolare alle dinamiche europee e internazionali.

Affrontando le trasformazioni in atto nel settore bancario, il piano – per la cui definizione ABI è stata affiancata dalle società di consulenza Bain e Deloitte – definisce le principali aree strategiche d’azione e prevede un’evoluzione del modello operativo e organizzativo dell’ABI e del suo ecosistema, funzionali a rispondere con efficacia alle nuove sfide ed esigenze del settore.

Le linee guida del Piano si sviluppano attorno a otto sfide, che rappresentano il filo conduttore di temi cruciali e tra loro interconnessi come la regolamentazione, la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica con i connessi rischi, la sostenibilità e i cambiamenti climatici, la concorrenza da parte di attori non tradizionali, l’internazionalizzazione con particolare riguardo agli scenari geopolitici, le evoluzioni demografiche, l’aumento delle disuguaglianze sociali e la gestione dei talenti e delle risorse umane.

Ruolo centrale lo assumeranno anche i Comitati tecnici varati a novembre scorso, che agiranno in modo propulsivo per individuare le priorità di azione nell’ambito delle sfide e indirizzeranno l’attività dei gruppi di lavoro. L’approccio sarà improntato alla circolarità e focalizzato su obiettivi funzionali a rispondere con efficacia e tempestività alle esigenze espresse dagli Associati ed emergenti dal dibattito economico e sociale, nazionale e internazionale.

In questo contesto, il Piano pone attenzione anche allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze necessarie per affrontare le sfide, proponendo una evoluzione, anche generazionale, del modello operativo dell’ABI che valorizzerà quindi il personale più giovane, riorganizzando la struttura in cinque aree: ricerca e consulenza, internazionalizzazione e innovazione, comunicazione e relazioni istituzionali, sindacale, affari e operatività interna.

Per agevolare il ricambio generazionale, avendo come modello i migliori livelli delle associazioni bancarie estere, sarà attivato un piano di uscite volontarie e di prepensionamenti e realizzati avvicendamenti nelle responsabilità delle strutture organizzative.

Il piano mira a valorizzare le persone e le competenze che ABI può esprimere: un ruolo decisivo lo avranno quindi le persone, nell’ambito di un ambizioso progetto di osmosi e scambio di professionalità e competenze.
Confermata la Vice Direzione Generale di Gianfranco Torriero, Vicario, e di Chiara Mancini. Pierfrancesco Gaggi, che il Comitato ha ringraziato per la lunga e apprezzata carriera in Associazione, lascia la Vice Direzione Generale continuando a supportare l’Associazione come Senior Advisor del Direttore Generale e come Segretario Generale Febaf.

Il piano di trasformazione coinvolgerà anche ABI Servizi per valorizzare l’offerta dei prodotti e dei servizi sia agli Associati, sia ad ambiti non associativi e per rafforzare progettualità e sinergie.