Buy Now Pay Later (BNPL):dati, diffusione e rischi in Italia
Il BNPL cresce rapidamente in Italia: utenti digitali, redditi medio‑alti e uso online spingono il mercato, mentre la direttiva CCD2 rafforza tutele e controlli.
La Banca d’Italia, con lo studio “Chi utilizza il Buy Now, Pay Later in Italia?”, fotografa un mercato in rapida espansione. Le transazioni BNPL sono passate da 3,9 milioni nel 2021 a 32,4 milioni nel 2024, per un valore di 6,8 miliardi di euro, oltre il 75% generato online. L’Italia resta però indietro rispetto ai Paesi nordici: il BNPL pesa il 5% dei pagamenti e‑commerce, contro il 21% della Svezia e il 20% della Germania.
Secondo l’Indagine sui Bilanci delle Famiglie, l’utilizzatore tipo è un lavoratore dipendente o manager, 35‑44 anni, residente nel Centro Italia, con reddito medio‑alto (50.000–100.000 euro). Non è un prodotto usato principalmente da soggetti in difficoltà, ma da consumatori digitalmente avanzati.
La propensione al digitale è decisiva: chi usa home banking, social network o ha richiesto prestiti online mostra una probabilità molto più alta di ricorrere al BNPL. Tra chi non utilizza internet, il fenomeno è quasi assente.
Le modalità di pagamento più diffuse sono carte di credito (35%), prepagate (33%) e carte revolving, mentre il contante è marginale. Il mercato italiano si articola in due modelli:
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Pay in X, tipico degli acquisti online (importo medio 171 euro), gestito da fintech;
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POS lending, usato nei negozi fisici (importo medio 731 euro), offerto da intermediari tradizionali con controlli più rigorosi.
Un dato rilevante: il BNPL è utilizzato dal 12% di chi ha ricevuto un rifiuto per un prestito bancario, segnale che sta diventando una forma di credito alternativa per chi ha accesso limitato ai canali tradizionali.
La rapida diffusione dopo il 2022 ha coinvolto anche consumatori più fragili, aumentando il rischio di sovraindebitamento. La nuova direttiva europea CCD2 introduce requisiti più stringenti su trasparenza dei costi e valutazione della capacità di rimborso, con l’obiettivo di tutelare gli utenti e garantire la sostenibilità del mercato.