Pmi UE: Camisa rilancia lo spirito dei Trattati di Roma
Le Pmi europee lanciano l’Agenda per la crescita; Camisa richiama lo spirito dei Trattati di Roma e sollecita politiche UE più vicine alle imprese.
Le piccole e medie imprese europee hanno presentato la nuova Agenda per la crescita, un documento programmatico che punta a rilanciare competitività, innovazione e capacità produttiva del tessuto imprenditoriale continentale. L’iniziativa, promossa da European Entrepreneurs CEA‑PMI e sostenuta da Confapi, arriva in una fase cruciale per l’economia europea, segnata da rallentamenti strutturali, transizioni complesse e un quadro geopolitico instabile.
Nel corso della presentazione, Camisa, presidente di European Entrepreneurs e di Confapi, ha richiamato la necessità di recuperare lo spirito originario dei Trattati di Roma, fondato su integrazione economica, libertà d’impresa e sviluppo condiviso. Secondo Camisa, l’Unione europea deve tornare a essere un motore di crescita per le Pmi, evitando eccessi burocratici e regolatori che ostacolano la competitività.
La richiesta è chiara: politiche più semplici, più rapide e più vicine alle imprese, capaci di sostenere innovazione, digitalizzazione e investimenti produttivi.
La nuova Agenda individua alcune priorità strategiche per rilanciare il ruolo delle Pmi nel mercato unico:
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rafforzare la competitività industriale, con strumenti più efficaci e meno frammentati;
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semplificare il quadro normativo, riducendo oneri amministrativi e costi di conformità;
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sostenere innovazione e digitalizzazione, con incentivi mirati e accessibili;
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favorire l’accesso ai capitali, ampliando strumenti finanziari dedicati alle Pmi;
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promuovere una transizione sostenibile realistica, che non penalizzi le imprese più piccole.
Questi elementi mirano a costruire un ambiente europeo più favorevole allo sviluppo imprenditoriale, in cui le Pmi possano competere alla pari con le grandi aziende e con i mercati extra‑UE.
Camisa ha sottolineato che la crescita europea passa necessariamente dalle Pmi, che rappresentano oltre il 99% delle imprese e una quota decisiva dell’occupazione. Per questo, l’Agenda per la crescita non è solo un documento politico, ma un invito a ripensare il modello europeo, rendendolo più dinamico, più competitivo e più vicino alle esigenze reali delle imprese.