PNRR: ok alla decima rata da 28,4 miliardi

La Cabina di regia approva la decima rata del PNRR da 28,4 miliardi, confermando l’avanzamento degli obiettivi e la continuità degli investimenti.

PNRR: ok alla decima rata da 28,4 miliardi

La Cabina di regia sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, riunitasi sotto la presidenza del Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e con la partecipazione dei dicasteri competenti e dei rappresentanti di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni, ha esaminato l’ottava Relazione sullo stato di attuazione del Piano. L’analisi ha certificato il conseguimento dei 156 obiettivi necessari per richiedere alla Commissione europea il pagamento della decima e ultima rata da 28,4 miliardi di euro.

L’incontro ha evidenziato il completamento di tutti i 576 traguardi previsti dal PNRR, consolidando una spesa effettiva superiore a 133 miliardi di euro, al netto degli strumenti finanziari. Il Ministro Foti ha definito questo risultato un successo dell’azione del Governo Meloni e delle Unità di missione, oltre che un volano di ammodernamento strutturale per il Paese.

Tra le riforme abilitanti collegate all’ultima tranche figurano interventi su Pubblica Amministrazione, giustizia, concorrenza, semplificazioni, incentivi alle imprese, nuovo codice degli appalti, istruzione e ricerca. Sul fronte degli investimenti materiali, il comparto sanitario registra l’attivazione di 1.270 Case di Comunità e 327 Ospedali di Comunità, l’installazione di circa 3.200 grandi apparecchiature, la creazione di oltre 6.000 nuovi posti letto tra terapia intensiva e semi‑intensiva, il caricamento di oltre il 99% dei documenti clinici nel Fascicolo Sanitario Elettronico e l’erogazione di servizi di telemedicina per oltre 566.000 pazienti.

Nel settore delle infrastrutture e della mobilità, il bilancio operativo comprende il potenziamento di circa 4.000 chilometri di reti ferroviarie, la riqualificazione di 73 stazioni, la realizzazione di 1.700 chilometri di ciclovie e l’immatricolazione di oltre 3.200 autobus a zero emissioni.

Particolarmente rilevante il capitolo istruzione: sono stati creati 153.000 nuovi posti tra asili nido e scuole dell’infanzia, costruite o riqualificate oltre 1.100 mense e 360 palestre, messi in sicurezza 1.600 plessi scolastici e ricostruite 176 scuole. A ciò si aggiungono 40.000 nuovi iscritti agli Istituti Tecnici Superiori e 60.000 posti letto per studenti universitari, di cui 30.000 finanziati tramite l’apposito strumento finanziario.

Sul fronte della digitalizzazione, l’83% di scuole e Comuni ha rinnovato i propri servizi web, mentre oltre 2,5 milioni di cittadini hanno partecipato a percorsi di formazione digitale. Le infrastrutture informatiche hanno visto la migrazione verso ambienti cloud sicuri per 284 Pubbliche Amministrazioni centrali e oltre 12.000 istituzioni pubbliche, la digitalizzazione di circa 3 milioni di numeri civici, la connessione in fibra ultraveloce per 20.000 sedi tra scuole e presidi sanitari e la copertura 5G per 23.000 chilometri quadrati di territorio.

L’impatto territoriale e sociale si misura anche attraverso i 674 siti culturali resi pienamente accessibili, 4.200 beni valorizzati, 21 borghi storici riqualificati e circa 3.300 interventi nei piccoli comuni. Sono stati inoltre realizzati 730 interventi per la sicurezza sismica e la tutela dei luoghi di culto, avviati percorsi di autonomia per circa 3.200 persone con disabilità, garantita assistenza a oltre 12.000 senzatetto, potenziati più di 270 Centri per l’impiego e coinvolti oltre 882.000 individui nei percorsi del programma GOL. Completano il quadro l’efficientamento energetico di circa 2.000 edifici di edilizia residenziale pubblica e il rafforzamento di oltre 1.500 farmacie rurali.

L’ottava Relazione sarà ora trasmessa al Parlamento nei prossimi giorni per i conseguenti adempimenti, ultimo passaggio necessario prima dell’invio ufficiale della richiesta di saldo alla Commissione europea, procedura che il Governo completerà entro la scadenza del 30 settembre.