Ddl Nucleare: valorizzazione forniture nazionali ed europee

Il Ddl sul nucleare sostenibile punta a valorizzare forniture italiane ed europee, rafforzando sicurezza energetica, filiere strategiche e autonomia tecnologica nelle future scelte del settore.

Ddl Nucleare: valorizzazione forniture nazionali ed europee

Le Commissioni riunite Attività Produttive e Ambiente della Camera dei Deputati hanno approvato, nell'ambito dell'esame del Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile, un emendamento volto a valorizzare le forniture nazionali ed europee nell’approvvigionamento dei componenti per la costruzione di nuovi impianti nucleari. La modifica, che ha trovato il parere favorevole del Governo e raccolto un consenso trasversale tra le forze politiche, testimonia la rilevanza strategica del tema per il sistema produttivo italiano e per il rilancio della filiera nucleare nazionale. 

La modifica apportata rafforza la sicurezza e l'affidabilità delle forniture, favorendo i produttori che operano all'interno di un quadro normativo comune, con standard condivisi in materia di qualità, sicurezza e tutela ambientale, nel pieno rispetto delle regole sugli appalti pubblici e sugli scambi commerciali sancite dai Trattati europei. 

Anima Confindustria, Federazione della meccanica varia e affine, esprime piena soddisfazione per questo risultato, che riconosce il valore delle filiere produttive nazionali ed europee e rappresenta un passo concreto a sostegno della competitività dell'industria italiana nel contesto del ritorno al nucleare civile. 

Soddisfazione espressa anche da Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria, che era intervenuto anche in audizione nelle stesse Commissioni nello scorso febbraio: 

«L’approvazione di questo emendamento è un segnale importante e incoraggiante, che dimostra come su temi strategici per il nostro sistema industriale sia possibile trovare una convergenza autentica al di là delle appartenenze politiche. Valorizzare le forniture nazionali ed europee significa tutelare la qualità, la sicurezza e la competitività delle nostre imprese, oltre a rafforzare il presidio industriale del Paese in un settore ad altissimo valore tecnologico come il nucleare. Ora è fondamentale non perdere slancio: auspichiamo che gli atti attuativi necessari vengano adottati con la massima celerità per permettere il prima possibile la ripartenza del nucleare italiano».