Revisione incentivi: ok al Dlgs con osservazioni

Il Dlgs 394 riforma il sistema degli incentivi: catalogo unico, modelli standard, valutazione d’impatto e maggiore trasparenza per imprese e amministrazioni.

Revisione incentivi: ok al Dlgs con osservazioni

Il Governo ha approvato il decreto legislativo n. 394/2026, attuativo della delega per la revisione organica del sistema degli incentivi alle imprese. Il provvedimento interviene in modo strutturale sull’architettura delle agevolazioni nazionali, con l’obiettivo di renderle più efficienti, trasparenti, coordinate e orientate ai risultati.

Al decreto sono state formulate osservazioni che evidenziano aspetti critici e richieste di integrazione che il Governo è invitato a considerare nella versione definitiva del decreto legislativo. I temi riguardano coordinamento istituzionalegovernance del Fondo per la crescita sostenibilesostegno alle PMItransizione verde e digitaleaccesso al creditointernazionalizzazione e semplificazione amministrativa.

Il decreto rappresenta uno dei pilastri della riforma della politica industriale, con impatti diretti su imprese, amministrazioni centrali e soggetti gestori.

Il Dlgs 394 mira a:

  • semplificare il quadro degli incentivi attraverso la razionalizzazione delle misure esistenti;

  • ridurre la frammentazione tra strumenti, bandi e soggetti attuatori;

  • rafforzare la valutazione ex ante ed ex post delle agevolazioni;

  • orientare gli incentivi a produttività, innovazione e transizione digitale‑energetica;

  • migliorare la trasparenza e l’accessibilità per imprese e professionisti.

Le principali novità introdotte

1. Catalogo nazionale degli incentivi

Viene istituito un Catalogo unico, aggiornato e interoperabile, che raccoglie tutte le misure agevolative nazionali, con informazioni standardizzate su:

  • finalità;

  • beneficiari;

  • intensità di aiuto;

  • criteri di selezione;

  • risultati attesi.

2. Modello unico di domanda

Il decreto introduce un modello standard di presentazione delle domande, riducendo oneri amministrativi e tempi di istruttoria.

3. Valutazione basata su indicatori di impatto

Le misure dovranno essere progettate e monitorate secondo:

  • indicatori di performance;

  • obiettivi misurabili;

  • criteri di efficacia e addizionalità.

4. Coordinamento tra amministrazioni

Il provvedimento rafforza il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel coordinamento strategico, con:

  • linee guida comuni;

  • piattaforme digitali integrate;

  • monitoraggio centralizzato.

5. Maggiore trasparenza e accessibilità

Il decreto prevede:

  • pubblicazione dei dati sugli incentivi erogati;

  • dashboard pubbliche;

  • strumenti di consultazione per imprese e consulenti.

Il nuovo sistema comporta:

  • processi più rapidi e uniformi per la presentazione delle domande;

  • maggiore certezza normativa e riduzione della frammentazione;

  • possibilità di pianificare investimenti con strumenti più prevedibili;

  • un quadro agevolativo più coerente con transizione digitale, energia e innovazione.

Per i professionisti, la riforma richiede un aggiornamento delle procedure operative e dei modelli di consulenza.

Il Dlgs n. 394/2026 entrerà in vigore secondo le tempistiche previste dalla delega, con una fase transitoria per l’allineamento dei sistemi informativi e dei soggetti gestori.

Resoconto

Parere approvato