Crediti d’imposta ed extraprofitti, le precisazioni di AdE

L'Agenzia delle Entrate chiarisce in interpello la cessione dei crediti d’imposta e fornisce indicazioni sugli extraprofitti bancari, definendo criteri applicativi e limiti operativi per contribuenti e intermediari.

Crediti d’imposta ed extraprofitti, le precisazioni di AdE

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nuove risposte a interpelli che chiariscono aspetti rilevanti in materia di cessione dei crediti d’imposta e di contributo straordinario sugli extraprofitti bancari, fornendo indicazioni operative utili per imprese, intermediari e professionisti.

 

Cessione dei crediti d’imposta: criteri applicativi e limiti operativi

Le risposte fornite dall’Agenzia intervengono su alcuni nodi interpretativi riguardanti la circolazione dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni fiscali. I chiarimenti riguardano:

  • Ambito soggettivo: individuazione dei soggetti legittimati alla cessione e dei limiti applicabili alle operazioni tra imprese e intermediari.

  • Tracciabilità e controlli: conferma dell’obbligo di garantire la piena tracciabilità delle operazioni e la coerenza con la documentazione a supporto del credito.

  • Utilizzo in compensazione: precisazioni sulle modalità di fruizione del credito da parte del cessionario e sui vincoli derivanti da eventuali sospensioni o controlli preventivi.

  • Responsabilità: ribadito che il cessionario risponde dell’utilizzo del credito, mentre il cedente resta responsabile della sua corretta formazione.

I chiarimenti rafforzano il quadro operativo per imprese e intermediari, riducendo le aree di incertezza e favorendo una gestione più lineare delle operazioni di cessione.

 

Contributo straordinario sugli extraprofitti bancari

Un secondo gruppo di interpelli riguarda il contributo straordinario sulle maggiori esposizioni finanziarie introdotto per il settore bancario. Le risposte dell’Agenzia chiariscono:

  • Determinazione della base imponibile: criteri di calcolo delle maggiori esposizioni rilevanti ai fini del contributo.

  • Ambito oggettivo: individuazione delle operazioni e dei proventi che concorrono alla formazione degli extraprofitti.

  • Esenzioni e esclusioni: precisazioni sulle fattispecie non rilevanti ai fini del prelievo.

  • Adempimenti dichiarativi: indicazioni sulle modalità di compilazione e trasmissione della dichiarazione dedicata.

Le risposte contribuiscono a definire un quadro applicativo più chiaro, utile per gli operatori bancari chiamati a gestire correttamente il nuovo contributo.

 

Implicazioni per imprese e intermediari

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate rafforzano la certezza interpretativa su due ambiti particolarmente sensibili:

  • la circolazione dei crediti d’imposta, centrale per la liquidità delle imprese;

  • il contributo sugli extraprofitti bancari, che incide sulla fiscalità del settore finanziario.

Entrambi i filoni interpretativi contribuiscono a delineare un quadro più stabile per la pianificazione fiscale e per la gestione dei rapporti tra imprese, intermediari e amministrazione finanziaria.

Risposte Agenzia delle Entrate (n. 8/2026 – n. 133/2026)